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Borse, l’Europa è incerta

Giornata all’insegna delle vendite per le borse europee, tranne quella tedesca. Gli investitori sono prudenti, in attesa di capire quale sarà l’evoluzione del coronavirus dopo l’aumento dei casi negli Stati Uniti. A Milano, penalizzata dalle banche, il Ftse Mib ha perso lo 0,37% a 19.375 punti. Sotto la parità anche Londra (-0,90%) e Parigi (-0,19%), mentre Francoforte ha guadagnato lo 0,64%.

A New York il Dow Jones e il Nasdaq avanzavano rispettivamente dello 0,23 e dell’1,35%, mentre in serata il Dj è passato in rosso. Wall Street ha beneficiato dell’indice sulla fiducia dei consumatori ancora in miglioramento a giugno. L’azionario Usa si avvia a chiudere il miglior trimestre dal 1998 in termini di guadagno percentuale. «Un massiccio stimolo monetario e fiscale ha spinto la ripresa del mercato a una velocità mai vista», spiega Liz Ann Sonders, capo strategist degli investimenti di Charles Schwab, avvertendo però che «c’è una disconnessione percepita tra ciò che il mercato ha prezzato e la ripresa economica. La realtà è che la seconda metà dell’anno potrebbe vedere molta incertezza».

Lo spread Btp-Bund è sceso di 7 punti a 170 dopo che il Tesoro aveva collocato 7,75 miliardi di euro di Btp e Ccteu su quattro linee, con tassi in calo per le cedole fisse. Il decennale tedesco ha visto il rendimento salire a -0,44%. Gli esperti di Pictet Wealth Management si aspettano un’ulteriore contrazione dei differenziali sui governativi italiani verso 130 a fine anno. Un analista, riferendosi all’asta dei Btp, ha parlato di una domanda, superiore a 12 miliardi, «estremamente robusta, considerando i numerosi collocamenti in corso nell’Eurozona».

A piazza Affari pesanti le banche dopo i guadagni di lunedì: Bper -2,94%, Banco Bpm -2,46%, Mediobanca -2,14%, Unicredit -0,86%, Ubi -0,51%, Mps -2,41%. Ben comprata Stm (+3,02%): Micron, azienda americana leader nel settore delle memorie, ha riportato risultati e stime superiori alle attese. Vivace Fiat Chrysler (+1,31%), mentre hanno perso terreno Cnh I. (-0,03%), Ferrari (-0,03%), Prysmian (-0,24%), Buzzi Unicem (-1,41%), Leonardo (-1,44%) e Pirelli (-2,71%).

In progresso le utility, grazie alle indicazioni positive contenute nel Decreto semplificazioni per le rinnovabili: Snam è salita dello 0,79%, Terna dello 0,66%, A2A dello 0,24%. In territorio positivo Diasorin (+0,41%). Tra le mid cap ha strappato al rialzo Astm (+2,57%) dopo essersi prequalificata negli Stati Uniti per un progetto da 1,3 miliardi di dollari. Su Aim Italia bene Confinvest (+2%).

Nei cambi, l’euro è terminato in calo poco sotto 1,12 dollari.

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