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Borse in rialzo, l’euro torna sopra 1,34 dollari

La ripresa del mercato delle fusioni e acquisizioni nel settore farmaceutico e i segnali positivi in arrivo dall’economia cinese danno la spinta ai mercati azionari europei che proseguono la loro striscia positiva che dura ormai da cinque settimane consecutive.
Bene l’industria cinese
I dati cinesi su industria, inflazione e vendite al dettaglio relativi al mese di ottobre, diffusi sabato scorso, sono risultati rassicuranti sullo stato di salute della seconda economia mondiale. Ad ottobre la produzione industriale è cresciuta del 10,3% anno su anno. In crescita rispetto al +10,2% di settembre e meglio del +10,1% stimato dal consensus degli analisti S&P Capital IQ. Stesso discorso per le vendite al dettaglio cresciute del 13,3% contro un 13,2% atteso. Quanto all’inflazione, vero spauracchio per le autorità di Pechino, il dato si è attestato al 3,2 per cento. In crescita rispetto settembre ma comunque al di sotto delle attese (3,4%) e su livelli considerati “gestibili”.
Si riattiva l’m&a europeo
In questo contesto un’ulteriore spinta ai rialzi è arrivata dalla notizia di due importanti accordi di fusione e acquisizione nel settore farmaceutico: l’intesa tra il colosso farmaceutico Novartis e la spagnola Grifols per la cessione dell’unità per la diagnostica del sangue ad un prezzo di 1,67 miliardi di dollari e l’acquisizione dell’azienda americana Viropharma da parte dell’irlandese Shire. Sviluppi importanti in un mercato, quello dell’m&a, che in Europa, a differenza di quanto avvenuto negli Stati Unti, non ha ancora recuperato i numeri pre-crisi.
Milano maglia rosa
In una seduta caratterizzata da volumi di scambio inferiori alla media a Wall Street per la festività del “Veterans Day” tutti i principali indici di Borsa in Europa hanno chiuso così con il segno più. A partire da Piazza Affari, che ha guadagnato lo 0,77% sull’indice Ftse Mib, con Madrid (+0,43% l’Ibex), Francoforte (+0,33%) e Parigi in rialzo dello 0,70 per cento. A Milano oltre a Fiat (+2,55%), A2A (+2,41%) e Telecom Italia (+1,76%) si segnalano le banche (+1,40% l’indice italiano di comparto) con il mercato che si prepara alla tornata di conti trimestrali. Il settore ha beneficiato dell’ondata di ricoperture sui titoli di Stato. Dopo le vendite di venerdì scorso ieri i titoli di Stato italiani hanno registrato cali dei tassi su tutta la curva. Sulla scadenza decennale il tasso è sceso dal 4,14 al 4,12% con il differenziale di rendimento relativamente stabile (237).
L’euro risale oltre 1,34
Sul fronte valutario infine si segnala il rimbalzo dell’euro che, dopo la frenata di settimana scorsa per effetto del taglio dei tassi Bce, ieri ha recuperato terreno riportandosi oltre 1,34 dollari. Il mercato intanto si prepara all’audizione al Senato Usa di Janet Yellen, governatore in pectore della Fed. La prima uscita pubblica, prevista per giovedì, servirà ai mercati per capire gli orientamenti del successore di Bernanke sui tempi del “tapering”, cioè la riduzione degli stimoli monetari da tempo prospettata dalla Fed.

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