Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Borse in recupero sui dati Usa, ok l’asta BTp

Wall Street dà una mano alle Borse europee. Esaltata dalle nuove stime sul Pil del terzo trimestre (visto in crescita del 3,5% contro attese del 3,1%) la Borsa statunitense ha spinto al rialzo anche le Borse europee, reduci da una mattinata difficile in cui Piazza Affari era arrivata a cedere oltre due punti percentuali. 
Con la fine dell’era del quantitative easing (in cinque anni la Federal Reserve ha varato tre massicci programmi di allentamento monetario) annunciata mercoledì sera dalla banca centrale statunintense che ha così posto fine anche all’ultima tranche di iniezioni da 15 miliardi di dollari, le Borse tornano a guardare i dati dell’economia reale. Se fino a poco tempo fa salivano, paradossalmente, sulla scia di notizie economiche negative (che lasciavano presagire al prolungamento degli stimoli monetari) adesso la solfa è cambiata. I listini tornano a concentrarsi sull’ “economia positiva” e a mal digerire le brutte notizie.
Si spiega così l’inversione di rotta delle Borse europee (il Ftse Mib ha chiuso a +0,19% e Francoforte a +0,35%) che nel corso della giornata avevano accusato la debolezza del comparto bancario dopo il “warning” del presidente dell’Eba, l’European banking authority, Andra Enria: «La storia non è finita qui. Le banche non devono sentirsi troppo sicure dopo gli stress test. Anche quelle che li hanno superati». Parole che hanno spinto i titoli bancari – che avevano aperto in rialzo dopo le perdite della vigilia – nuovamente in ribasso. Al termine di una giornata volatile, i due istituti italiani che hanno pagato di più le tensioni sono, non a caso, i due “bocciati” in Italia. Carige ha ceduto il 10,67%, Mps il 7,05% (dopo un intraday a -17%). Per Mps si fa sempre più sottile la capitalizzazione, che è scesa in quattro giorni – cioè dalla pubblicazione degli esami di Francoforte – da 5,1 miliardi a meno di 3,5 miliardi di euro, mandando in fumo circa 1,6 miliardi di euro. A preoccupare è stata l’ipotesi che il ministero del Tesoro possa vendere i Monti Bond a investitori istituzionali che potrebbero così decidere di convertire i titoli in azioni al prezzo di 0,5 euro rispetto agli 0,68 euro della chiusura di ieri. Fra gli altri istituti di credito, vendite su Banco Popolare, Bper e Bpm. È i invece andata bene Exor i all’indomani dell’annuncio dello scorporo con quotazione di Ferrari mentre ha tirato il fiato Fca. i Acquisti su Eni e Luxottica su itrimestrali migliori delle attese.
Non c’è stata volatilità isul mercato dei titoli di Stato. Lo spread tra BTp e Bund ha chiuso a quota 16 4 i, sostanzialmente invariato. Il rendimento dei BTp è rimasto al 2, 47 i%, tre i punti base in più rispetto a quello battuto in asta dal Tesoro che ieri ha collocato 2,75 miliardi in BTp decennali al 2,44% (rispetto al 2,45% precedente) e 2,5 miliardi in BTp quinquennali. Su questa scadenza, però, i tassi sono saliti all ‘ i1,23% dall ‘ i1,06% e la domanda è stata più bassa (rapporto di copertura di 1,45 contro l’1,48 della scadenza a 10 anni, in aumento rispetto al precedente 1,34). Via XX Settembre ha anche assegnato Cc T ieu per 1,955 miliardi di euro a un tasso dell ‘ i1,25% (precedente i1,07% ) i.
Sul fronte valutario l ‘ ieuro è avanzato a 1,2613 dollari (due giorni fa era a 1,25), un modesto recupero che non inverte la generale tendenza al rialzo del biglietto verde, trainato dalle conclusioni del direttivo di una Federal Reserve che non sembra orientata a indugiare troppo sul rialzo dei tassi. Su questo versante, però, ieri il governatore della Fed, Yanet Yellen, ha spiazzato gli analisti che cercavano di cogliere dalle su e i parole indicazioni di politica monetaria. Si è limitata a dire che nel mondo finanziario «la diversità (di genere e razza) fa bene». Parole così ambigue che probabilmente avranno spiazzato anche gli algoritmi su cui oggi si basa più della metà degli scambi a Wall Street.
Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Un voluminoso dossier, quasi 100 pagine, per l’offerta sull’88% di Aspi. Il documento verrà ana...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La ripresa dell’economia americana è così vigorosa che resuscita una paura quasi dimenticata: l...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Ancora prima che l’offerta di Cdp e dei fondi per l’88% di Autostrade per l’Italia arrivi sul ...

Oggi sulla stampa