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Borse, fiducia nel dopo-Covid

Altra giornata positiva per le borse europee, grazie al clima di fiducia tra gli investitori. I segnali favorevoli riguardano, da un lato, la riapertura delle attività economiche dopo il blocco e, dall’altro, i potenziali sviluppi di un vaccino contro il Covid-19. Sono quindi passate in secondo piano le tensioni commerciali e politiche fra Cina e Stati Uniti.

A Milano, miglior listino del continente, il Ftse Mib ha guadagnato l’1,50% a 17.860 punti. Bene anche Parigi (+1,46%), Londra (+1,24%) e Francoforte (+1%). A New York il Dow Jones e il Nasdaq avanzavano rispettivamente del 2,40 e dello 0,79%. A livello macroeconomico, l’indice di fiducia dei consumatori tedeschi è migliorato a -18,9 punti per il mese di giugno da -23,1 di maggio.

Lo spread Btp-Bund è sceso sotto 200 a 198 grazie alle parole del membro francese della Bce, François Villeroy de Galhau, che ha parlato di un probabile nuovo stimolo in arrivo. Gli investitori si aspettano altre misure, soprattutto un aumento degli acquisti di asset nell’ambito del programma Pepp. Secondo gli esperti di Hsbc, dato che le attese di inflazione si sono indebolite sensibilmente e i deficit fiscali in tutta l’Unione europea sono aumentati, nella riunione del 4 giugno la Bce annuncerà altri 500 miliardi di euro di interventi.

A piazza Affari in gran spolvero i titoli industriali, che continuano a beneficiare dell’allentamento delle misure di lockdown: Brembo +8,58%, Leonardo +6,07%, Sogefi +5,09%, Cnh I. +3,55%, Fiat Chrysler +3,39%, Stm +3,24%, Pirelli +2,10%, Prysmian +1,64%. Su di giri anche le banche: Bper +10,43%, Mediobanca +5,66%, Banco Bpm +4,80%, Unicredit +4,44%, Intesa Sanpaolo +2,99%, Ubi +2,57%, B.P. Sondrio +7,93%, Mps +2,94%.

Ben comprato il settore del lusso, in rimbalzo dopo le recenti perdite: S. Ferragamo è salita del 7,28%, Moncler del 4,87%, B. Cucinelli del 3,48%. Sotto la lente degli analisti Tim (+1,32% a 0,33 euro) dopo l’accordo per acquisire Noovle: rating buy confermato da Equita sim e Banca Akros, con prezzo obiettivo rispettivamente a 0,47 e 0,60 euro. Contrastate le utility: vendite su Terna (-0,75%) e Italgas (-0,53%), mentre hanno chiuso sopra la parità Enel (+0,09%), Snam (+0,39%) e Hera (+0,48%). Pesante Diasorin (-5,92% a 197 euro), su cui Jefferies ha tagliato la raccomandazione a underperform, con il target price che sale da 101 a 120 euro. Giù anche Nexi (-2,36%). Tra le mid cap in luce El.En (+7,40%), illimity (+6,28%) e Anima H. (+6,03%). Vivace Unieuro (+9,13% a 7,89 euro): Banca Akros ha ribadito il giudizio buy e l’obiettivo a 9 euro. Su Aim Italia ha strappato al rialzo Elettra I. (+11,59%) grazie a un accordo di partnership con Oracle.

Nei cambi, l’euro è terminato in progresso sul dollaro vicino a 1,10.

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