Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Borse europee in rosso con le banche

A Milano (-3%) il settore è calato del 4,1% – A livello continentale male anche l’auto (-3,9%)
Variante sul tema. Così può riassumersi la giornata di Borsa di ieri. Da una parte, infatti, le vendite sono di nuovo fioccate sui titoli delle banche. Ma dall’altra il calo non ha caratterizzato solamente gli istituti di credito italiani (il tema). Bensì, più in generale, anche quelli europei (la variante). Così, a fronte del calo del Ftse Italia Bank (-4,1%), l’indice paneuropeo Stoxx 600 bank ha lasciato sul parterre il 3,41%.
Certo, la peculiarità delle banche di Piazza Affari rimane nei numeri. I cali, con le dovute differenze legate alle singole storie aziendali, sono stati trasversali all’intero settore: dal Banco Popolare (-8,05%) a IntesaSanpaolo (-4,3%) fino ad UniCredit (-3,05). E, tuttavia, la discesa ha questa volta coinvolto anche i maggiori istituti di credito del Vecchio continente: da Deutsche Bank (-5,07%) a Credit Suisse (-4,9%) fino alla stessa Société Genérale (-4,29%%). Al che il signor Rossi domanda: perchè la variante sul tema? «Una chiave di lettura- risponde Antonio Cesarano di Mps Capital services – può trovarsi nelle mosse dei fondi sovrani che sono tra gli investitori più esposti verso le banche». Ebbene oggi, va ricordato, gli «Stati Uniti pubblicano i dati su produzione e scorte di petrolio. In attesa del dato», in prospettiva poi della riunione dell’Opec fissata 17 aprile prossimo, «questi operatori hanno smontato delle posizioni». E, di conseguenza, i titoli sono scesi.
Paraltro, a conferma della suddetta interpretazione, contribuisce la stessa dinamica del comparto automotive. I titoli dei produttori di autovetture, complice la fredda accoglienza da parte del mercato del piano di Peugeot, sono quelli che in Europa hanno perso di più (-3,9%). Un andamento che non stupisce: i fondi sovrani, oltre che sulle banche, sono molto investiti nell’auto. Anche qui, evidentemente, l’incognita sul prezzo del barile ha indotto le vendite.
Ciò detto, i timori rispetto alle banche nostrane persistono. «La pressione è tornata – ricorda Luca Barillaro – anche in scia ai maggiori dettagli riguardo l’offerta del fondo Apollo nei confronti di Carige». In particolare «la proposta di un prezzo inferiore al 20% del valore dei crediti in sofferenza» è stata vista, da un lato, come la «conferma della difficoltà di valorizzare al meglio queste poste contabili». E, dall’altro, come il rischio che «simili valutazioni possano essere prese quali punti di riferimento in futuro». Il che, evidentemente, potrebbe indurre a ipotizzare (giusto o sbagliato che sia) la necessità di un altro round di aumenti di capitali. Operazioni straordinarie, oltre a quelle già chieste dalla Bce al Banco popolare e alla Popolare di Vicenza, che con questa luna di mercato diventano molto difficili. Così come, a fronte degli stessi allarmi sulla crescita lanciati ieri dal Fmi, diventa arduo pensare che gli istituti di credito italiani, con l’attuale congiuntura domestica e i tassi di mercato rasoterra (o negativi), riescano a migliorare i proprio ricavi attraverso gli impieghi.
Certo: anche qui bisogna distinguere tra le diverse storie aziendali. Tuttavia la considerazione, analogamente al monte-sofferenze, incide sulle prospettive che il mercato ha rispetto alla redditività del comparto.
In un simile contesto ben si comprende il perchè delle dinamiche al ribasso dei listini. Piazza Affari è stata la peggiore (-3%). In rosso anche Francoforte (-2,63%) Parigi (-2,18%) e Madrid (-2,44%). L’impostazione «rik-off» (fuga dal rischio) è stata replicata nel mondo del reddito fisso. Lo spread BTp-Bund è salito a 117 punti base. Un andamento dovuto, da un lato, al calo ulteriore del tasso del buono tedesco (sceso, nelle contrattazioni, sotto i 10 basis point); e, dall’altro, al rialzo del rendimento del decennale italiano all’1,27% per cento.
Volatile invece il petrolio in attesa, come detto, dei dati statunitensi. L’euro, infine, ha chiuso in serata poco sotto 1,14 verso il dollaro.

Vittorio Carlini

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Nell’anno della pandemia la Consob aumenta la vigilanza anche sul web e adotta nuove tecnologie a...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Doveva essere la prova generale per i contratti del Pnrr. Falsa partenza, invece, per il Concorso S...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

È l’eterno ritorno dell’uguale. Il giorno della marmotta applicato al lavoro. Ricominciano a c...

Oggi sulla stampa