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Borse deboli, solo Milano positiva

Piazza Affari ha archiviato la giornata sopra la parità, unico fra i principali listini europei: il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,26% a 21.634 punti. In calo, invece, Francoforte (-0,76%), Londra (-0,12%) e Parigi (-0,06%).

Intanto Wall Street ha messo a segno un triplo record, e intorno a metà seduta il Dow Jones avanzava dello 0,29% e il Nasdaq dello 0,17%. L’S&P 500 ha raggiunto i mille punti. Intanto Facebook ha raggiunto un valore di mercato di 500 miliardi di dollari (x mld euro), con l’azione a 175 dollari. È il secondo titolo del comparto tecnologico ad avere tagliato questo traguardo in settimana, dopo Amazon.

Lo spread Btp-Bund è salito a 156.

A Milano in luce Moncler (+4,98% a 22,35 euro) grazie ai risultati semestrali superiori alle attese: Goldman Sachs ha alzato il prezzo obiettivo da 25 a 25,60 euro confermando la raccomandazione buy. Anche il comparto del risparmio gestito ha festeggiato i dati di bilancio: Azimut H. +3,06%, B.Generali +2,77%, B.Mediolanum +2,56%. YNap (+3,23%) è stata invece sostenuta dalle buone attese sui risultati che saranno pubblicati il 2 agosto.

Sulla parità, prima dei conti trimestrali, Telecom Italia (-0,06% a 0,866 euro) che si è presa una pausa dopo i recenti rialzi: Mediobanca Securities resta positiva sul titolo (outperform, target price 1,34 euro).

Nel resto del listino in luce Maire T. (+1,62% a 4,52 euro), che ha accelerato al rialzo dopo i conti migliori delle attese. Su di giri anche Dada (+6,64%) e Aeffe (+4,18%). Ancora in rosso, invece, Fincantieri (-2,61%) dopo che il governo francese ha annunciato che eserciterà il diritto di prelazione sui cantieri Stx.

Nei cambi, l’euro ha frenato in chiusura a 1,1674 dollari dopo essere salito al massimo da 13 mesi a 1,1777 dollari. Euro-yen a 130,25. L’indebolimento del biglietto verde è legato all’esito delle riunione della Fed, che non ha dato indicazioni particolarmente significative sulla politica monetaria, lasciando però trapelare una certa cautela sul futuro rialzo dei tassi, che potrebbe essere rallentato dall’avvio del tapering previsto per settembre.

Per le materie prime, quotazioni petrolifere in leggero progresso, con il Brent a 51,24 dollari (+27 centesimi) e il Wti a 48,83 dollari (+8 cent). Forti acquisti sull’oro, che guadagnava 10 dollari a 1.258.

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