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Borse, c’è aria di fiducia

Chiusura positiva per le borse europee, tranne quella britannica. I listini hanno beneficiato, da un lato, della fiducia in un’evoluzione favorevole delle trattative al vertice Ue sul Recovery Fund e, dall’altro, dell’ottimismo sul vaccino per il Covid sviluppato dall’università di Oxford assieme ad Astrazeneca. A Milano il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,99% a 20.621 punti. Bene anche Francoforte (+0,99%) e Parigi (+0,47%), mentre Londra ha perso lo 0,46%. A New York il Dow Jones cedeva lo 0,20% e il Nasdaq avanzava dell’1,41%.

L’attesa per l’accordo europeo ha portato all’abbassamento dello spread Btp-Bund, che è sceso di 7 punti a 155. «Sembra che il pacchetto di sovvenzioni possa essere meno consistente del previsto, tuttavia ritengo che la cosa più importante sia il raggiungimento di un accordo, e non tanto le sue dimensioni», commenta Kaspar Hense, senior portfolio manager di BlueBay Asset Management. «Se verrà raggiunta un’intesa, cosa che riteniamo probabile entro la giornata, in sostanza sapremo che la Bce colmerà il divario esistente». Per JPMorgan l’Eurotower aumenterà in dicembre la dotazione del programma Qe di emergenza pandemica di altri 750 miliardi di euro, dopo l’incremento stabilito il mese scorso.

A Milano in gran spolvero il comparto bancario, a cominciare da Ubi (articolo a lato). Acquisti anche su Intesa Sanpaolo (+1,23%) e soprattutto su Mps (+15,02%) e Banco Bpm (+5,51%) grazie alle speculazioni del mercato su altre operazioni di aggregazione. Positive B.P. Sondrio (+2,71%), Mediobanca (+2,33%) e Unicredit (+0,32%), mentre ha perso terreno Bper (-2,09%). Sotto la lente degli analisti Azimut H. (+3,59% a 17,04 euro): Equita sim ha alzato il prezzo obiettivo del 3% a 17 euro, confermando la valutazione hold, mentre Mediobanca Securities lo ha portato da 17 a 18 euro ribadendo il rating neutral.

Tim è stata premiata dal mercato (+1,77% a 0,39 euro): Banca Imi ha confermato il giudizio buy e il target price di 0,62 euro dopo la presentazione di un’offerta vincolante, insieme a Telefonica Brasil e Claro, per le attività mobili di Oi in Brasile. Lettera su Enel (-1,25%), che ha pagato lo stacco della cedola.

Tra le mid cap in evidenza Astaldi (+1,01%) dopo che venerdì scorso il tribunale aveva pubblicato il decreto di omologa del concordato preventivo in continuità aziendale. Vivace anche Ima (+1,55%), mentre i realizzi ha interessato Piaggio (-2,51%) dopo i recenti guadagni. Strappo al rialzo per Landi R. (+7,26%) e Elettra I. (+6,76%).

Nei cambi, l’euro si è rafforzato sul dollaro toccando i massimi da inizio marzo a 1,1468.

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