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Borse caute aspettando Draghi

Le borse sono caute, ma tornano in territorio positivo e piazza Affari batte gli altri indici europei: il Ftse Mib ha guadagnato l’1,06% a 18.208 punti e l’All Share lo 0,89% a 19.809. Nel resto del continente si sono registrati solo rialzi frazionali a Parigi (+0,49%), Londra (+0,34%), Francoforte (+0,31%) e Madrid (+0,24%).

A New York il Dow Jones e il Nasdaq viaggiavano entrambi in progresso dello 0,40%. Lo spread fra Btp decennali e Bund tedeschi è sceso di sette punti a 117.

I mercati sono in attesa delle decisioni odierne di politica monetaria della Bce. Gli operatori si attendono un taglio sui tassi di deposito di 10-20 punti base, un’estensione della durata del Quantitative Easing con un aumento degli acquisti di 10-20 miliardi di euro al mese.

Non vi sono stati dati macroeconomici particolarmente rilevanti. Le scorte settimanali di greggio americano sono risultate pari a 521,861 milioni di barili, in aumento di 3,88 mln rispetto alla settimana precedente, oltre il consenso. Le quotazioni petrolifere sono comunque rimaste in territorio positivo: a Londra il Brent avanzava di 1,25 dollari a 40,90 e a New York il Wti era scambiato intorno a 38 dollari (+1,48 dollari).

A piazza Affari denaro sui titoli del settore oil&gas: Saipem ha chiuso a +2,92%, Tenaris +1,89% ed Eni +1,13%. In ordine sparso le banche: Intesa Sanpaolo ha guadagnato l’1,21%, B.P.E.Romagna l’1,12%, Unicredit lo 0,84%, Mediobanca lo 0,46%, mentre B.Mps ha perso lo 0,38%, Ubi B. lo 0,54%, B.P.Milano l’1,69% e B.Popolare il 2,75%. Da questi ultimi istituti gli investitori attendono notizie sul fronte dell’aggregazione.

Su di giri Telecom Italia (si veda articolo alla pagina seguente). Acquisti su Azimut H. (+2,08% a 19,18 euro): Icbpi ha confermato la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 28,5 euro dopo la raccolta netta nel mese di febbraio che è stata positiva per 421 milioni. Bene anche Unipol (+3,45%), che secondo un gestore ha effettuato un rimbalzo dopo i cali segnati da inizio anno, ed Enel (+3,05%) dopo il via libera dell’authority al cambio dei contatori digitali. Generali è terminata in rialzo dello 0,85% a 12,98 euro: Icbpi ha confermato la raccomandazione buy dopo che l’Ivass ha autorizzato l’utilizzo, a partire dal 1° gennaio scorso, di un modello interno parziale per il calcolo del Requisito patrimoniale di solvibilità di gruppo consolidato e del Requisito di solvibilità delle proprie principali compagnie assicurative italiane e tedesche, delle compagnie non vita francesi e della ceca Ceska Pojistovna.

Nel resto del listino in luce Maire T. (+6,06%) e Ei Towers (+2,08%). In calo Iren (-0,42% a 1,425 euro): Banca Imi ha limato il prezzo obiettivo da 1,81 a 1,80 euro confermando la raccomandazione buy.

Nei cambi, l’euro ha chiuso in moderato progresso a 1,1010 dollari e 124,48 yen in attesa delle decisioni della Bce. La divisa nipponica è arretrata anche sul biglietto verde a 133,03.

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