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Borse in attesa degli Usa

Le borse europee hanno chiuso sotto la parità in attesa dell’esito delle elezioni americane. A Milano il Ftse Mib ha ceduto lo 0,07% a 19.268 punti. In calo anche Londra (-0,89%), Parigi (-0,52%) e Francoforte (-0,09%). A New York, invece, gli indici viaggiavano in territorio positivo, con il Dow Jones e il Nasdaq in progresso rispettivamente dello 0,45 e dello 0,63%.Sul fronte macroeconomico, l’indice Pmi servizi dell’Italia si è attestato in ottobre a 49,2 punti, in deciso ribasso dai 53,3 di settembre e nettamente al di sotto del consenso.

Lo spread Btp-Bund ha chiuso in allargamento di 8 punti a 297, avvicinandosi nuovamente alla soglia psicologica di 300. Il rendimento del Btp decennale si è posizionato al 3,43%. Secondo gli analisti di Citigroup, l’avvio di una procedura di infrazione per debito eccessivo da parte della Commissione Ue «sembra ormai inevitabile», anche se nessuna delle parti intende innescare una crisi finanziaria nell’Eurozona: perciò Bruxelles manterrà un atteggiamento più costruttivo che punitivo.

Secondo Scope Ratings ci sono dubbi sulla sostenibilità del debito pubblico italiano. Le ipotesi del governo sulla crescita sono «molto ottimistiche e aumentano i rischi sulle proiezioni in materia di bilancio futuro». In particolare, «l’implementazione di una politica fiscale espansionistica è autolesionista se viene realizzata in modo da ottenere come risultato la riduzione della fiducia delle imprese e l’aumento dei tassi di interesse, aumentando i rischi per il settore bancario».

A Piazza Affari, tra le banche, ben comprata Intesa Sanpaolo (+1,28%) dopo i risultati trimestrali. Denaro anche su Banco Bpm (+0,90%) e Unicredit (+0,60%), mentre hanno chiuso in rosso Bper (-0,74%), Mediobanca (-0,38%) e Ubi (-0,61%). In luce Campari (+3,65%), che ha accelerato dopo la pubblicazione dei conti. Debole Fiat Chrysler (-0,22%) nonostante l’upgrade di Société Générale a buy, mentre vendite più sostenute hanno colpito Ferrari (-2,13%), Saipem (-2,08%) e Buzzi Unicem (-1,83%).

Seduta positiva per Stm (+1,28%) e Terna (+0,96%). Fra gli altri titoli in luce Costamp (+15,15%), Juventus Fc (+10,15%) e Finlogic (+8,61%).

Nei cambi, l’euro è terminato in rialzo sopra 1,14 dollari a 1,1411 dopo essersi spinto a 1,1438. Per le materie prime, quotazioni petrolifere in ribasso di circa 1,50 dollari, con il Brent a 71,44 dollari e il Wti a 61,61. In discesa anche l’oro, che cedeva 4 dollari a 1.226.

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