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Borse, andamento lento

Seduta debole per le borse europee, con Milano e Parigi in territorio positivo. A Piazza Affari il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,37% a 22.397 punti, mentre l’indice francese è salito dello 0,50%. Poco sotto la parità Francoforte (-0,05%) e Londra (-0,02%). La giornata è stata caratterizzata da volumi contenuti a causa della chiusura di Wall Street per festività: il controvalore è ammontato a 1,643 miliardi dai 2,083 di mercoledì.

In leggero progresso lo spread Btp-Bund a 142,500.

Novità positive sono arrivate sul fronte macroeconomico. In particolare l’indice Pmi complessivo dell’Eurozona, basato sulle scelte dei direttori degli acquisti, è balzato in novembre ai massimi da aprile 2011 e quello manifatturiero al top da 17 anni. Secondo Markit, che ha elaborato i dati, l’economia ha mostrato «una fase di forte slancio» nel terzo trimestre, con numeri da record in fatto di produzione, domanda, occupazione e inflazione. Il più grande accumulo di commesse inevase da oltre un decennio ha spinto le aziende ad aumentare le assunzioni in maniera consistente.

A Milano ben comprata Telecom Italia (+4,48%, articolo a pagina 24). Bene il settore del lusso in attesa del Black Friday: Luxottica +1,33%, S.Ferragamo +1,24%, Moncler +1,20%. In controtendenza YNap (-1,38%).

Acquisti su Mediaset (+0,85%) con il mercato che resta concentrato sul possibile accordo con Vivendi per Premium. Su Stm (+0,83% a 20,59 euro) JpMorgan ha alzato il prezzo obiettivo da 22,50 a 26 euro confermando la raccomandazione overweight: gli analisti ritengono che il 2018 sarà un anno molto forte per l’azienda.

Tonico il comparto bancario con Ubi B. (+1,11%), Banco Bpm (+0,82%), Unicredit (+0,72%), Bper (+0,58%) e Intesa Sanpaolo (+0,14%). Debole Mediobanca (-0,05%), mentre Carige (-4,42%) ha subìto, secondo un gestore, la pressione fisiologica legata all’aumento di capitale.

Nel resto del listino, tra le mid cap, in evidenza B.Farmafactoring (+3,22% a 6,41 euro): Mediobanca Securities ha migliorato il target price da 6 a 6,6 euro ribadendo il giudizio outperform. Astaldi (+1,38%) ha continuato il recupero di mercoledì, sostenuto dai giudizi favorevoli degli analisti sui nuovi contratti da 400 milioni di euro.

Nei cambi, l’euro ha chiuso in rialzo sopra 1,18 dollari a 1,1843 dollari. Il rapporto con lo yen è stato fissato a 131,70.

Per le materie prime, quotazioni petrolifere contrastate, con il Brent in discesa di 16 centesimi a 63,16 dollari e il Wti che avanzava di 20 cent a 58,22 dollari. Poco mosso l’oro a 1.291 dollari.

Massimo Galli

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