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In borsa torna la paura

Seduta negativa per le borse europee. I mercati hanno risentito del clima di incertezza legato, da un lato, ai nuovi casi di coronavirus in diversi paesi come gli Stati Uniti e, dall’altro, alle tensioni Usa-Cina e alle trattative sul nuovo pacchetto fiscale in preparazione a Washington. A Milano il Ftse Mib ha ceduto lo 0,60% a 20.598 punti. Vendite più consistenti a Parigi (-1,32%) e Londra (-1%), seguite da Francoforte (-0,51%). A New York il Dow Jones era in progresso dello 0,17% e il Nasdaq viaggiava sul filo della parità.

Sul fronte obbligazionario l’approvazione del Recovery fund ha avvantaggiato i titoli del debito pubblico italiano: il decennale ha visto il rendimento scendere di 5 punti all’1,04% e il differenziale Btp-Bund si è ristretto di 2 punti a 151. «Gli spread tra la periferia e i paesi core Ue potrebbero ridursi nel tempo per due ragioni: primo, perché tutti i paesi stanno garantendo il nuovo debito riducendo il rischio di credito; in secondo luogo, se i 750 miliardi di euro verranno messi a buon frutto, risulteranno in una crescita economica, abbattendo il rischio di solvibilità», spiega Paul Brain, head of fixed income di Newton Im (Bny Mellon). «È probabile che il restringimento degli spread prosegua fino a scendere perfino al di sotto dei minimi precedenti di 90 punti base. Manteniamo una posizione sovrappesata sul debito italiano».

A piazza Affari contrastati i titoli industriali, su cui hanno pesato le tensioni geopolitiche: male Pirelli (-2,91%), Leonardo (-1,27%) e Cnh I. (-0,87%), mentre hanno guadagnato terreno Stm (+0,76%), Buzzi Unicem (+3,33%) e Prysmian (+0,92%), quest’ultima dopo l’acquisizione di Ehc Global. Su Fiat Chrysler (-0,86% a 9,15 euro), Intesa Sanpaolo ha confermato la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 9,40 euro. In calo frazionale Saipem (-0,31%), mentre forti vendite hanno colpito Diasorin (-1,85%) dopo che la procura di Pavia ha avviato un’indagine sulla legittimità dell’accordo con il Policlinico San Matteo di Pavia sui test per la diagnosi da Covid-19.

Nel comparto bancario ha brillato Mps (+6,81%): Moody’s ha posto in revisione, ai fini di un miglioramento, i rating dell’istituto senese. Strappo al rialzo anche per Cerved (+5,79% a 7,03 euro) e Ima (+8,06% a 57 euro): sulla prima Kepler Cheuvreux ha alzato il target price da 8,10 a 9 euro, ribadendo il giudizio buy, mentre ha promosso la seconda a hold, con l’obiettivo che sale da 46 a 53 euro. Su Aim Italia ben comprata Powersoft (+5,85%), che ha incontrato investitori istituzionali italiani e internazionali durante un roadshow virtuale.

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