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Borsa, spinta in Parlamento: il governo usi i poteri speciali

Il dossier Euronext-Borsa Italiana è sempre più articolato. Tra oggi e domani è previsto alla Camera il voto su due mozioni che riguardano l’operazione: una presentata da Fratelli d’Italia e una dalla maggioranza. Nella seconda, che dovrebbe essere votata oggi, il primo impegno riguarda il ricorso al golden power. Il governo, trapela dalla bozza, deve «assumere tutte le iniziative di competenza necessarie a garantire la stabilità finanziaria dell’Italia e dei nostri titoli pubblici, evitando attacchi speculativi, e la sicurezza degli asset strategici, anche attraverso il corretto e tempestivo utilizzo delle norme sul golden power». Inoltre ci sarebbe la volontà di chiedere a Euronext di mettere nero su bianco i progetti per Piazza Affari, come era già accaduto con l’acquisto della Borsa di Madrid da parte della svizzera Six (che figurava anche tra gli interessati all’acquisizione di Borsa Italiana, insieme a Deutsche Börse, fino all’annuncio di trattative esclusive con Euronext), e che questi progetti siano calibrati sul peso di Borsa Italiana all’interno del gruppo. Centrale poi, il tema dell’autonomia di Piazza Affari, con la richiesta che l’amministratore delegato di Borsa Italiana e il management delle controllate Mts, Monte Titoli, Cassa di Compensazione e Garanzia e Elite mantengano anche in futuro il potere decisionale attuale. E sempre sulle nozze Euronext-Borsa Italiana si è pronunciato ieri, alla viglia del voto alla Camera, Paolo Ciocca, commissario dell’Autorità di controllo sulle società e sulla Borsa. «L’aggregazione di Borsa Italiana in Euronext, con i relativi risvolti competitivi tra mercati continentali — ha detto Ciocca al termine del suo discorso di presentazione del rapporto Consob sulla corporate governance 2020 — deve vedere la piazza milanese al centro di questa evoluzione, forte di una riconoscibilità del ruolo e degli investimenti futuri».

L’annuncio dell’acquisizione da parte di Euronext con Cdp e Intesa, approvata da Lse per un valore di 4,32 miliardi di euro, risale a ottobre 2020. La Commissione europea ha dato il via libera al gruppo guidato da Stéphane Boujnah, ma manca ancora il vaglio delle autorità di vigilanza, Consob e Bankitalia, che hanno tempo fino a maggio per valutare l’operazione. In un’intervista al Corriere lo stesso ceo di Euronext aveva prospettavo la conclusione del deal entro metà anno.

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