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Borsa Spa, la scadenza per le offerte slitta a lunedì

Si riscaldano i motori nella corsa alla conquista di Borsa Italiana. Le offerte per rilevare dal London Stock Exchange Group il 100% di Piazza Affari, oppure solo il 63% di Mts, non arriveranno entro oggi, come previsto, perché la scadenza sarebbe slittata a lunedì 14 settembre. L’indiscrezione è stata riportata ieri dall’agenzia stampa Radiocor, secondo la quale inoltre è possibile che ci sia uno slittamento in avanti, da capire quanto lungo, per la presentazione delle offerte vincolanti, che erano attese per la metà di ottobre. D’altra parte ora Lse ha più tempo per la cessione, dal momento che l’Antitrust europea ha rinviato al 16 dicembre la nuova scadenza della decisione sull’acquisizione di Refinitiv da parte del Lse.

Nonostante i tempi si possano allungare, i movimenti dei soggetti interessati all’acquisto si stanno intensificando. Dopo le dichiarazioni del ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, di due giorni fa, riguardo al fatto che sia preferibile un acquirente dell’Eurozona – parole avevano palesato la preferenza del Mef per la cordata di Euronext – ieri un nuovo passo avanti del governo in questa direzione. Lo stesso Gualtieri, infatti, ha avuto a Roma un colloquio sul futuro di Borsa Italiana con l’amministratore delegato di Euronext Stephane Boujnah. L’incontro si è concentrato sui termini di un’offerta congiunta tra Cassa depositi e prestiti e l’operatore di Borsa francese. La cordata, inoltre, comprenderebbe anche Intesa San Paolo. L’eventuale acquisizione da parte di Euronext-Cdp porterebbe alla nascita della prima Borsa europea con 1900 società quotate con una capitalizzazione complessiva di 4.300 miliardi di euro. Nel nuovo gruppo i ricavi di Borsa Italiana avrebbero un peso di oltre il 30%.

Le preferenze del governo italiano, però, non demotivano Six Group, il gestore della Borsa di Zurigo, che avrebbe già preparato l’offerta per Borsa Italiana e intende presentarla entro lunedì a Lse. La società svizzera, che sarebbe assistita da Equita e Credit Suisse, assicurerebbe alla società italiana un’ampia autonomia, la continuità del management e un livello importante di investimenti, anche a livello tecnologico. Non sarebbe escluso che, per l’operazione valutata circa 3,5-4 miliardi, Six possa avere un ruolo in cordata con altri partner finanziari. Anche perché l’operatore svizzero ha investito a giugno 2,8 miliardi per rilevare Bolsas y Mercados.

Infine potrebbe esserci l’interesse di Deutsche Borse, che sarebbe il terzo contendente in lizza. Dopo lunedì la palla passerà ad Lse che dovrà delimitare il perimetro della cessione e fissare una nuova scadenza per offerte vincolanti.

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