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In Borsa le bollette rendono fino all’8%  

 

Crescita economica debole e rendimenti sottozero. Un binomio pericoloso per i risparmiatori che puntano a realizzare performance accettabili. Eppure anche in un contesto economico deflazionistico, o meglio proprio a causa di questo ambiente economico negativo, due settori — le utilities e le telecom sono in grado di produrre risultati in controtendenza. Società come Snam (+7,76% da inizio anno), Enel (+1.03%), la tedesca E.On (+0,1% ) tra le utilities o Vodafone (+0,59%) nella pattuglia delle telecom globali hanno generato — e secondo gli analisti continueranno a farlo anche in futuro — un piccolo guadagno in conto capitale. In un contesto di mercato in cui l’indice Ftse Mib delle grandi capitalizzazioni di Piazza Affari ha perso il 18,8% da inizio anno e l’EuroStoxx 600 (le blue chip europee) è sceso del 4,8%. Performance cui devono essere aggiunti i rendimenti per dividendi pagati agli azionisti (dividend yield) mediamente compresi fra il 4 e l’8% e quindi in grado di migliorare notevolmente il profilo di redditività complessivo (total return) dell’investimento.

Gli scenari«I settori difensivi delle utilities e delle telecom, che sarebbero penalizzati in caso di ripresa economica a vantaggio di comparti più ciclici come l’industria, rappresentano in questo momento una delle scelte più interessanti di portafoglio azionario», spiega Stefano Turlizzi, portfolio manager di Cassa Lombarda, una banca specializzata nelle gestioni di private banking.

I titoli dei settori ad alto dividendo, le utilities e le telecom sono tra i campioni della categoria, tendono infatti a comportarsi come farebbe un’obbligazione a tasso fisso di lungo termine (i dividendi sono assimilabili alle cedole, quando sono stabili) nel caso di un calo dei tassi di interesse. Ottengono un guadagno in conto capitale. «Ma non è questa l’unica ragione che gioca a favore di un investimento in questi comparti», aggiunge Turlizzi. Infatti, la politica di quantitative easing (acquisto di titoli governativi e non) adottata dalla Bce ed estesa alle obbligazioni societarie favorisce proprio questi settori, solitamente molto indebitati a causa degli elevati investimenti in infrastrutture che si rendono necessari per mantenere l’efficienza produttiva e del servizio. Poiché gli acquisti della Bce fanno scendere i tassi di interesse, queste società hanno la possibilità di indebitarsi a costi inferiori, realizzando quindi un miglior risultato in termini di profitto .

CrescitaMa non sono solo ragioni «tecniche» a favorire i settori ad alto dividendo. Una recente ricerca della banca d’affari americana Goldman Sachs pone le utilities tra i settori in crescita. «Siamo convinti che dopo anni di calo dei profitti le utilities europee siano a un punto di svolta», scrive l’analista Alberto Gandolfi in un report appena pubblicato. «Infatti gli investimenti spinti dalla necessità di produrre energia a basso impatto ambientale, con la riduzione delle emissioni di carbonio, è in grado di rilanciare il settore e di rendere le autorità che regolamentano le tariffe più disponibili verso le aziende dal punto di vista della fissazione delle tariffe». É per questa ragione che Goldman Sachs ha deciso di modificare il suo giudizio sul settore da «neutral» ad «attractive».

Le scelte«Sono convinto che tra i due comparti le utilities siano da preferire alle telecom, che negli ultimi mesi hanno perso di interesse per il venire meno dell’attenzione speculativa legata a possibili fusioni», spiega Turlizzi. Convinto tuttavia che vista la performance inferiore rispetto alla media dell’indice (-13% le telecom europee da inizio anno rispetto all’indice generale) «per ragioni valutative le telecom siano tornate interessanti e insieme alle utilities siano in grado nei prossimi mesi di ottenere performance di almeno il 5% superiori a quelle dell’indice generale». Tra i titoli favoriti gli analisti premiano Enel e l’iberica Iberdrola con un giudizio «buy». Mentre gli strategist di Cassa Lombarda sono convinti del buon potenziale di Engie (ex Gas de France), per i suoi livelli di crescita. Mentre fra le telecom il titolo con il miglio potenziale di rimbalzo è la spagnola Telefonica, un dividend yield di quasi il 9% e in grado di beneficiare della ripresa dei paesi dell’America Latina.

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