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Borsa, le banche a picco

Ancora una volta le banche, trascinate al ribasso dal Montepaschi, hanno zavorrato Piazza Affari, che ha chiuso in forte calo: l’indice Ftse Mib ha ceduto l’1,74% a 16.012 punti. Sotto la parità anche gli altri listini europei: Parigi è terminata in ribasso dello 0,91%, Londra dello 0,84%, Francoforte dello 0,60%, Madrid dello 0,16%. Wall Street era chiusa per festività. Lo spread fra Btp decennali e Bund tedeschi è salito a 139.

A Milano, Banca Mps ha guidato le vendite (-13,99%), seguita da B.Carige (-7,84%), B.P.E.Romagna (-6,73%), Credem (-4,93%), B.Popolare (-4,50%), Creval (-4,30%), Mediobanca (-4,21%), B.P.Sondrio (-3,65%), Unicredit (-3,63%), Ubi B. (-3,05%), Intesa Sanpaolo (-3,04%) e B.P.Milano (-1,40%). Nel mercato after hour le banche hanno comunque tentato un rimbalzo: B.Mps +1,37%, Ubi B. +1,11%, B.P.Milano +0,92%, B.P.E.Romagna +0,41%, Mediobanca +0,28%, Unicredit +0,28%.

Performance negativa per Fca (-4,55% a 5,355 euro), con Kepler Cheuvreux che ha ridotto il prezzo obiettivo da 7,5 a 6,2 euro: gli esperti hanno abbassato le stime sull’utile per azione e i target price su varie società automobilistiche per riflettere la debolezza della sterlina contro l’euro, un calo delle stime sui volumi in Europa e un più elevato costo dell’equity per il crescente rischio politico.

Fra gli industriali, Saipem ha brillato salendo del 3,38% grazie alle voci di nuove commesse in Indonesia del valore di circa 1,2 miliardi di dollari. Nel resto del segmento oil&gas, Tenaris ed Eni hanno perso rispettivamente lo 0,38% ed il 2,02%. Ha prevalso il segno meno nel lusso: Luxottica ha ceduto il 2%, B.Cucinelli l’1,94%, Moncler l’1,16%, Tod’s l’1,09%, Ynap lo 0,23%. In controtendenza S.Ferragamo (+1,20%).

Nel resto del listino Salini Impregilo ha perso l’1,31%, influenzata dall’intonazione negativa di tutto il mercato. Diversi analisti, comunque, hanno apprezzato la notizia che l’azienda ha firmato nei giorni scorsi un accordo quadro con il Tagikistan per la costruzione di una diga per l’impianto idroelettrico di Rogun.

Nei cambi, l’euro è terminato a 1,1139 euro, vicino ai massimi di seduta, dopo essere sceso sotto 1,11.

Per le materie prime, hanno prevalso i realizzi sul petrolio: a Londra il Brent viaggiava in calo di 23 centesimi a 50,11 dollari e a New York il Wti era scambiato a 48,83 dollari (-16 cent).

In gran spolvero invece l’oro, che guadagnava 15 dollari a 1.351 dollari.

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