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Borsa Italiana, il Tesoro pronto a usare il «golden power»

Nella partita di Borsa Italiana il Tesoro non rimarrà a guardare. Le offerte per l’acquisto di Piazza Affari saranno vagliate dal governo e dalle autorità di vigilanza sulla base della normativa sul golden power.

A dirlo è lo stesso ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, che è intervenuto ieri sulla questione con una nota. L’obiettivo del Tesoro, come si legge nel comunicato, è «assicurare la sana e prudente gestione, la competitività, e la tutela degli interessi pubblici sottesi a tali asset strategici». Borsa Italiana, continua Gualtieri, può dare un contributo fondamentale nella ripartenza del Paese, soprattutto «se coglierà l’opportunità di svolgere un ruolo propulsivo nella realizzazione del progetto europeo di integrazione dei mercati dei capitali». Parole che riprendono quelle che il capo dello Stato Sergio Mattarella aveva pronunciato il 16 giugno scorso – in tempi non sospetti – in occasione dell’incontro annuale della Consob con il mercato finanziario, parlando del suo «ruolo significativo nella ripartenza del Paese». Il governo sta seguendo con attenzione il risiko della Borsa, consapevole dell’importanza strategica che tutta Piazza Affari ha per il sistema economico e produttivo italiano. A fine agosto il Tesoro aveva inviato una lettera ai vertici di Cassa depositi e prestiti, in cui dichiarava di guardare con favore al dossier Borsa Italiana e alla discesa in campo di Cdp. E ora il comunicato ufficiale, con cui il Mef scopre le carte sul tavolo.

«L’operazione di mercato in corso evidenzierà il valore e le prospettive di sviluppo del gruppo italiano. Le istituzioni italiane sono coinvolte, e valuteranno, secondo le proprie competenze, i progetti di investimento che saranno configurati. Il mio auspicio – prosegue Gualtieri – è che il gruppo Borsa Italiana trovi la sua collocazione strategica all’interno del Mercato unico e dell’Eurozona, con partner industriali e finanziari che possano sostenere e rinforzare al meglio il progetto di un mercato dei capitali unico a livello europeo, aperto, spesso e liquido, che connetta tutti i mercati e gli ecosistemi locali». L’obiettivo è individuare un acquirente che abbia una visione incentrata sullo sviluppo e sul rafforzamento di Piazza Affari. «Solo così – conclude il ministro – saremo in grado di sbloccare il reale potenziale, per imprese ed investitori, di un mercato dei capitali pienamente integrato ed efficiente, rafforzando anche la competitività a livello mondiale del sistema finanziario europeo».

Borsa Italiana e Mts – il mercato dei titoli di Stato – sono state messe in vendita da parte del London Stock Exchange nell’ambito dell’operazione di acquisizione di Refinitiv. Il 21 agosto Lse ha ricevuto le manifestazioni d’interesse per l’acquisto di Mts, ma sono attese le offerte per l’intera Piazza Affari. La deadline è prevista entro l’11 settembre, ma secondo quanto riportato da «Mf» sarebbe stata rinviata a lunedì 14. Al momento la partita sembra essere a tre: in campo ci sono Deutsche Börse, Six e la cordata Euronext-Cdp.

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