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Borsa Intesa, Natixis, Caixa: chi ha tenuto testa al ribasso

Banche padrone d’Europa. Con performance a due cifre nonostante la correzione che ha azzerato i guadagni dell’indice di Piazza Affari e spedito in rosso altre Borse europee. Da gennaio la prima della classe è l’italiana Intesa Sanpaolo, seguita da Natixis (Francia) e CaixaBank (Spagna). I titoli del settore finanziario sono sempre protagonisti di gran peso dei movimenti delle piazze europee. E adesso all’orizzonte ci sono importanti scadenze. Il prossimo 26 ottobre, infatti, la Bce renderà noti i risultati degli stress test , ovvero l’esame della tenuta dei bilanci delle principali banche europee sotto diverse ipotesi di turbolenze finanziarie. Tutto questo, naturalmente, si riflette nelle quotazioni e nelle valutazioni di Borsa. La crisi ha insegnato ai piccoli azionisti che quando le cose vanno bene o male (come nei giorni appena passati) i titoli bancari sono sempre in prima fila. 
E allora qual è la salute borsistica del credito nazionale ed europeo alla vigilia dell’esame? Gli analisti di Jp Morgan in un recente studio hanno espresso un messaggio chiaro: «non vediamo sorprese negative dai risultati degli stress test per le banche europee a larga capitalizzazione e questo potrebbe essere un catalizzatore positivo per il mercato, mentre sono attesi dei riflessi negativi sulle banche di seconda fascia in Germania, Austria e nei Paesi periferici».
Corriere Economia ha messo in rassegna i principali istituti di credito quotati nell’area euro mettendo in evidenza valutazioni, redditività della cedola e indici di sostenibilità dei bilanci. A una prima analisi emerge come il mercato non sembra avere aspettato i risultati del test per tirare le proprie conclusioni: da inizio anno il migliore titolo europeo è Intesa Sanpaolo, con un rialzo del 17,1%, alle sue spalle la francese Natixis e la spagnola CaixaBank. Tutti è tre gli istituti vantano solidi indici di patrimonializzazione, superiori all’11%, ben lontani dalla soglia di guardia posta tra il 5,5 e l’8%. A ciò si aggiunge la generosità della cedola che supera abbondantemente il rendimento dei titoli di Stato a parità di scadenza. Ma il campione di cedola nel panel considerato è il Banco Santander, che ai prezzi di oggi, ha uno yield superiore all’8%.
La notizia più positiva per le tre banche che hanno corso di più è che nonostante le performance a doppia cifra (non sono in molte altre a vantarla) le valutazioni rimangono interessanti: il rapporto tra prezzo e patrimonio netto è sotto la soglia di una volta, a dimostrazione che i fondamentali non sono ancora tutti scontati nei prezzi. Non sono tra le prime della classe, invece, Monte dei Paschi di Siena e Banco Popolare. Ma c’è chi è disposto a credere che non andrà male. Jp Morgan ha portato il proprio giudizio su Mps da underweigth (sottopesare in portafoglio ndr ) a overweigth (sovrappesare), mentre ha confermato il rating overweigth su quello guidato da Pierfrancesco Saviotti. Tutte e due, però, presentano ancora valutazioni molto depresse rispettivamente 0,3 volte il patrimonio netto il Monte Dei Paschi e 0,4 volte il Banco Popolare.
Un valore che ha spinto Deutsche Bank ha inserire l’istituto con base a Verona nella lista delle banche europee preferite insieme a Lloyds, Credit Suisse, SocGen e Intesa Sanpaolo. Il giudizio è buy (comprare, ndr ) con un prezzo obiettivo di 17 euro, mentre appare al sicuro anche Bpm.
Per Commerzbank invece potrebbe rendersi necessario un’iniezione di capitale, operazione comunque alla portata dell’istituto tedesco che non ha problemi ad approvvigionarsi sul mercato dei capitali. L’ipotesi è di fatto già scontata dal mercato considerato che il titolo da inizio anno lascia sul terreno oltre il 12% e vale attualmente 0,4 volte il patrimonio netto. Un livello in assoluto molto basso che riflette la ridotta visibilità sull’evoluzione del patrimonio netto. Per JP Morgan il giudizio sul titolo resta neutrale.
In Italia la banca più fragile è invece Carige: potrebbe essere costretta in futuro a rafforzare il proprio patrimonio nonostante la recente operazione di ricapitalizzazione. Un rischio che ha spinto gli analisti della banca d’affari e iniziare la copertura sul titolo con un giudizio underweigth . Banca Carige da inizio anno perde circa il 50% e tratta attualmente 0,4 volte il patrimonio. Mediobanca Securities vede invece al limite delle soglie di attenzione della Bce la spagnola CaixaBank e il Banco Popular. Ma gli analisti hanno in media una raccomandazione positiva ( outperform ) sulle banche dell’area euro in vista del quantitative easing e del Comprehensive assessment ( stress test più Asset quality review).
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