Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Borsa in bilico tra rimbalzi e correzioni

Il rimbalzo è già finito? Verrebbe da pensarlo, dopo la scoppola che i mercati azionari si sono presi fra giovedì e venerdì scorsi. Quando il presidente della Bce, Mario Draghi, ha detto che la situazione economica complessiva è peggiore di un mese fa e che comunque gli interventi dell’istituto centrale vanno visti a termine, il clima sui mercati è volto decisamente verso il peggio.
In realtà che l’incertezza sia totale è evidente già da tempo, solo che quando parla un decision-maker le reazioni (negative) sono immediate. Detto questo, da un punto di vista tecnico e statistico, il rialzo potrebbe proseguire – sia pure in un ambiente volatile – ancora per qualche settimana, anche fino al termine del mese.
Ma torniamo all’attualità. Giovedì scorso la Bce e, a sorpresa, anche la Banca centrale cinese hanno tagliato i tassi dello 0,25%, mentre la Bank of England ha rilanciato il programma di acquisto delle obbligazioni pubbliche con altri 50 milioni di sterline. Una serie di operazioni coordinate per dare liquidità al sistema, che però sono state accolte come un segnale di debolezza e quindi hanno accelerato il ribasso dei listini globali.
«Gli operatori finanziari – dicono Michael Hewson e Tim Waterer di Cmc Markets – preferiscono mantenere i book in condizioni di sicurezza, mentre stanno ancora ragionando sul puzzle formatosi a seguito delle decisioni delle banche centrali e in particolar modo sulla mossa aggressiva della People’s Bank of China (Pboc), che mostra un evidente nervosismo. Considerando che le armi a disposizione della politica monetaria si stanno esaurendo, che il quadro economico europeo ha materializzato ulteriori rischi al ribasso e che anche la ripresa americana non è così solida come sembrava (tutti fattori che si stanno ripercuotendo sulle capacità di crescita della Cina) i trader non riescono a decidersi su quale posizione prendere (corti, lunghi o laterali?)».
Francesco Caruso, analista tecnico indipendente e curatore del sito www.cicliemercati.it, sottolinea che anche per i trader è comunque tardi entrare sui mercati, perché siamo in una fase avanzata del rimbalzo. «Al momento – spiega – non vi è certo urgenza di acquisto, ma la prossima correzione sarà importante. Se terranno i minimi del secondo trimestre, allora vi potrebbe essere una fase positiva negli ultimi tre mesi dell’anno».
Giusto per capirci, un livello importante è l’area 1.300-1.280 dell’S&P 500. «Una chiusura settimanale sotto questo supporto porterebbe probabilmente verso lo sfascio dei mercati – continua Caruso – mentre se la prossima correzione si traducesse in un suo assorbimento senza traumi, allora avremmo fatto un passo in avanti verso una migliore impostazione globale».
Anche se il clima generale dell’economia non è certo roseo, sarebbe però sbagliato – almeno secondo gli analisti di Hsbc –, essere troppo pessimisti. «Le valutazioni restano a buon mercato, i mercati scontano già scenari estremamente cupi e i profitti dovrebbero crescere anche quest’anno», scrive una nota di Hsbc.
Per questi motivi gli analisti della casa di investimento consigliano di sovrappesare mercati emergenti, società telefoniche, titoli industriali e beni di consumo voluttuari, per comporre un portafoglio bilanciato fra azioni difensive e cicliche.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Generali, atto secondo. Francesco Gaetano Caltagirone, socio della compagnia al 5,6%, non molla sul ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Tre mesi per le riforme. Cruciali, delicatissimi, fondamentali. Un calendario denso che nelle intenz...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Bastano uno smartphone o una chiavetta usb per registrare conversazioni dal vivo o telefoniche e rac...

Oggi sulla stampa