Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Borsa in calo, pesa Atlantia (-8%)

Seduta in forte calo, ieri, per il listino milanese che, dopo un avvio debole, ha accelerato al ribasso in scia ai movimenti di Wall Street, chiudendo con l’indice Ftse Mib a meno 1,98% (a 19.505 punti), il peggiore risultato rispetto ai principali listini europei. A Londra, il Ftse 100 ha terminato le contrattazioni a -1,7%; a Parigi il Cac 40 ha concluso a -1,21%; a Madrid l’Ibex 35 ha registrato la perdita dell’1,25%; a Francoforte il Dax ha chiuso a -0,12%.

Lo spread Btp-Bund ha archiviato la seduta in leggero allargamento a 167,909 punti base, con il Btp Futura che ha raccolto poco più di 500 milioni di euro nel quarto giorno di collocamento.

La borsa statunitense, infatti, dopo una partenza cauta, ha incrementato le perdite con il Dow Jones che cedeva l’1,85%. A pesare sul sentiment del mercato sempre i timori legati ai contagi da coronavirus e all’impatto della pandemia sull’economia americana.

A Piazza Affari, in rialzo Campari (+1,75%) e Recordati (+0,33%). In luce StM (+1,22% a 24,13 euro), su cui Equita Sim ha alzato del 4% il prezzo obiettivo a 26 euro, confermando il rating hold, dopo che nelle ultime settimane alcune società del settore hanno fornito indicazioni positive sul current trading.

Seguono Ferrari (+0,13%) e B. Unicem (+0,23%), mentre hanno perso terreno Prysmian (-1,52%), Cnh I. (-2,6%), Pirelli (-2,91%) e Leonardo spa (-4,33%). Da segnalare Fca (-1,88%), dopo che il giudice distrettuale di Detroit, Paul Borman, ha deciso di respingere la causa di General Motors contro Fca.

In flessione il settore bancario: Banco Bpm -3,58%, Unicredit -3,44%, Bper -2,63%, Ubi B. -2,35%, Intesa Sanpaolo -1,8% e Mediobanca -1,7%. In territorio positivo, invece, B. Mps (+0,79% a 1,52 euro), dopo che Equita Sim ha alzato il target price del titolo da 1,3 euro a 1,6 euro per azione, confermando a hold il rating, di seguito ad un aggiornamento post deal con Amco sugli Npl.

In netto calo il comparto oil e oil service: Tenaris -3,58%, Saipem -4,45%, Eni -3,04%. Male anche Diasorin (-4,3%), dopo i recenti forti guadagni.

In profondo rosso Atlantia (-8,29%), dopo che la Consulta ha dichiarato che non è illegittimo il decreto Genova nella parte in cui ha escluso Aspi dalla ricostruzione del Ponte Morandi.

Tra le mid cap, in luce Creval (+2,36%) che sarebbe pronta a riavviare il processo per la valorizzazione della divisione Npl, interrotto a marzo a causa del Covid-19.

Sull’Aim, denaro su Confinvest (+3,38%), che ha proseguito i guadagni della vigilia (+6,06%) in scia ai giudizi positivi degli analisti dopo i dati sui ricavi nel primo semestre in crescita.

Prezzo del petrolio in calo, ieri, con il Wti trattato a 39,86 dollari al barile e il Brent a 42,56 dollari al barile.

Oro in calo, a 1.849 dollari l’oncia, ieri, dopo la quotazione record di mercoledì.

Euro in rialzo sul dollaro scambiato a 1,1342 contro il biglietto verde.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Quota 100 non è solo la misura pensionistica del governo Conte 1. È anche il numero di miliardi ch...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Dieci giorni per tener fede agli accordi del 14 luglio. Se entro il 10 ottobre non si chiuderà la p...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La Bce potrebbe far cadere il suo tabù più grande: consentire all’inflazione di salire temporane...

Oggi sulla stampa