Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Borsa, a picco le banche

Seduta volatile a piazza Affari: l’indice principale, dopo una partenza favorevole, ha progressivamente invertito la rotta per passare in deciso territorio negativo, salvo poi recuperare parzialmente terreno nel finale di seduta. Il Ftse Mib ha ceduto lo 0,66% a 18.608 punti e l’All Share lo 0,64% a 20.243.

In Europa hanno prevalso le vendite a Francoforte (-0,91%) e Parigi (-0,45%), mentre Londra è terminata in progresso frazionale (+0,42%). A New York il Dow Jones e il Nasdaq viaggiavano rispettivamente a +0,68% e +0,04%. Lo spread fra Btp decennali e Bund tedeschi è leggermente salito a 104.

È andato male soprattutto il comparto bancario, in un contesto di mercato nel quale l’attenzione di analisti e operatori si è concentrata sull’intervento della Fed di mercoledì. Il fatto che la banca centrale americana abbia indicato un aumento più graduale dei tassi, da un lato è positivo per i mercati, e dall’altro fa capire che il quadro macro globale è meno buono del previsto. Ieri, sul fronte macroeconomico, le richieste settimanali di nuovi sussidi di disoccupazione negli Usa sono salite di 7 mila unità a quota 265 mila, al di sotto delle attese del consenso. Molto bene l’indice sull’attività manifatturiera regionale elaborato dalla Fed di Filadelfia, che si è attestato in marzo a 12,4 punti, in forte miglioramento dai -2,8 di febbraio e battendo nettamente il consenso a quota -2.

A Milano lettera sui bancari: B.Popolare -14,19%, B.P.E.Romagna -6,6%, Mediobanca -6,11%, B.P.Milano -5,56%, Unicredit -4,19%, B.Mps -4,1%, Ubi B. -3,5%, Intesa Sanpaolo -2,78%. Bene i titoli legati al petrolio: Eni ha guadagnato l’1,8%, Saipem l’1,27% e Tenaris l’1,77%. Tra le altre blue chip, poco mossa Generali (+0,22%), mentre ha chiuso in rosso Telecom Italia (-1,94%).

Nei cambi, dollaro sempre più a picco dopo la riunione della Fed: la banca centrale ha tagliato l’outlook sull’economia, prospettando solo due rialzi dei tassi quest’anno contro i quattro inizialmente annunciati. La moneta unica ha chiuso in forte rialzo a 1,1305 sul biglietto verde e a 126,04 yen dopo aver toccato un massimo di seduta a 1,1343 dollari.

Per le materie prime, quotazioni petrolifere in progresso: a Londra il Brent avanzava di 94 centesimi a 41,27 dollari e a New York il Wti era scambiato a 39,81 dollari (+1,43 dollari). Forti acquisti sull’oro, che guadagnava 33 dollari a 1.264 dollari.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Un voluminoso dossier, quasi 100 pagine, per l’offerta sull’88% di Aspi. Il documento verrà ana...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La ripresa dell’economia americana è così vigorosa che resuscita una paura quasi dimenticata: l...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Ancora prima che l’offerta di Cdp e dei fondi per l’88% di Autostrade per l’Italia arrivi sul ...

Oggi sulla stampa