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Boom di fallimenti ed estinzioni

di Andrea Bongi

L'Unico 2010 delle società di capitali registra un vero e proprio boom di fallimenti ed estinzioni. I dati relativi al periodo d'imposta 2009 evidenziano infatti un forte incremento delle società in situazione di fallimento (+61,67% rispetto al 2008) ed estinte (+52,08% rispetto al 2008).

Nel medesimo periodo d'imposta il 37% dei soggetti Ires ha dichiarato una perdita mentre il 49,2% del totale ha dichiarato un'imposta. Non vanno meglio le cose nel mondo Irpef dove, sempre nel 2009, il 90,2% dei contribuenti ha dichiarato meno di 35.000 euro e solo lo 0,17% ha dichiarato invece redditi maggiori ai 200.000 euro. Ciò significa, conti alla mano, che su una platea di oltre 41,5 milioni di dichiarazioni dei redditi solo poco più di 70.500 contribuenti superano la fatidica soglia dei 200 mila euro l'anno. In calo anche il dato complessivo delle dichiarazioni Irap che nel medesimo anno scendono del 3% circa per effetto sia dell'incremento dei contribuenti minimi che di nuove ed ulteriori casistiche di esclusione dall'imposta regionale. Sono ancora i massicci afflussi al regime dei contribuenti minimi che determinano, sempre nel periodo d'imposta 2009, una diminuzione del numero dei soggetti tenuti agli studi di settore che diminuiscono dello 0,7% rispetto all'anno precedente.

Sono i dati salienti che si possono rinvenire dalle statistiche delle dichiarazioni dei redditi Ires ed Irap relative all'anno d'imposta 2009 diffuse ieri dal dipartimento delle finanze e disponibili per la consultazione sul sito internet www.finanze.gov.it, assieme alle statistiche relative agli studi di settore del medesimo periodo d'imposta.

IRES. Nel 2009, anno di crisi, a fronte di un incremento complessivo del numero delle dichiarazioni presentate dalle società di capitali (+2,6%) il numero delle società in fallimento è passato dalle 6.030 unità dell'anno 2008 a 9.749 con un incremento di oltre 3 mila unità. Ancora più eclatante il numero delle società estinte che è passato dalle 10.522 unità del periodo d'imposta 2008 a ben 16.002 del 2009: non c'è dubbio infatti che molti operatori economici abbiano chiuso l'attività sociale in conseguenza delle varie opportunità introdotte negli ultimi anni dal legislatore tributario, quali, ad esempio la chiusura agevolata delle società di comodo, o dell'inasprimento della normativa fiscale in tema di riporto ed utilizzo delle perdite d'impresa. In calo anche le società che dichiarano un reddito e pagano l'imposta sulle società. Nel 2009 infatti soltanto il 49,2% delle società di capitali ha dichiarato un'imposta (51,6% nel 2008), mentre il rimanente 50,8% non ha pagato nessuna imposta o anzi ha esposto un credito in dichiarazione.

IRAP. In calo anche del valore della produzione complessivo rispetto all'anno precedente (-7,9%). Rispetto al 2008 la contrazione del valore della produzione relativa alle attività d'impresa in contabilità ordinaria e semplificata (-9,15%) risulta maggiore rispetto a quella relativa all'esercizio di arti e professioni (-8,27%).

STUDI DI SETTORE. Anche la platea dei soggetti accertabili con gli studi di settore vede ridursi nel 2009 sia il numero dei contribuenti che i ricavi/compensi totali. Si tratta di un calo generalizzato che riguarda, indistintamente, tutti i settori di attività e che si attesta, mediamente, attorno al 5% rispetto al 2008. In calo anche i redditi dei soggetti che applicano gli studi di settore con punte quasi drammatiche per il settore delle manifatture (-37%) e del 7% circa per i comparti del commercio e dei servizi. Tengono invece le professioni che vedono flettere i redditi dichiarati nel 2009 del solo 1% rispetto all'anno immediatamente precedente.

IRPEF. Nel 2009, per la prima volta, si registra un calo del numero delle dichiarazioni presentate. Il reddito medio complessivo delle persone fisiche (si veda anche box in alto) si attesta a quota 19.030 euro con un incremento minimo dello 0,85% rispetto al 2008. A livello settoriale perdono reddito gli imprenditori (-5,3 se in contabilità ordinaria e -2,8 se in semplificata) e i soci di società trasparenti (-6,9%). Incrementano il proprio reddito medio rispetto al 2008 invece i pensionati (+4,7%), i dipendenti (+0,8%) e i professionisti (+2,5%). Sorprese: il reddito medio annuo dei titolari di stabilimenti balneari è infatti di 13.600 euro. Agenti del fisco, indossare infradito, please.

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