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Boom di abbonati, Netflix vola in Borsa

House of cards is the new gold. Netflix ringrazia le sue serie tv di maggior successo e diventa per un giorno la star assoluta anche a Wall Street. La saga sui giochi di potere dei coniugi Underwood ( House of cards) e le vicissitudini delle detenute in Orange is the new black – di cui sono appena iniziate le nuove stagioni – hanno attratto nuovi abbonati per la piattaforma che offre “intrattenimento” via banda larga. Molto più delle previsioni annunciate al mercato dalla società americana: nel secondo trimestre dell’anno i nuovi iscritti – in tutto il mondo – sono stati oltre 5,2 milioni, contro un obiettivo che era stato in precedenza dichiarato a quota 3,2 milioni. Un dato che ha avuto un immediato ribaltamento sui mercati finanziari: a Wall Street il titolo Netflix è andato a ruba, arrivando a guadagnare fino al 14 per cento e toccando nuovi massimi storici, proseguendo nella corsa che gli aveva già fatto guadagnare un 30 per cento da inizio anno.
Gli investitori hanno apprezzato anche il fatto che – per la prima volta – il numero dei sottoscrittori nel resto del mondo ha superato quello degli Stati Uniti: poco più di 52 milioni su un totale di 104 milioni. In altre parole, questo significa che il successo di Neflix si è consolidato fuori dagli Usa, dove la tv è nata “via cavo” e i consumatori sono abituati già da tempo ai servizi a pagamento legati all’entertainment. Nei primi sei mesi del 2017 i nuovi abbonati negli Stati Uniti sono stati 1,07 milioni, mentre fuori dai confini americani sono arrivati a 4,14 milioni. Dal che si intuisce come gli investitori siano stati rassicurati dal fatto che ora Netflix può contare su un mercato molto più ampio. Senza contare che in alcuni paesi può aumentare ancora la sua quota abbonati: in Italia, per dire, è sbarcato solo nel 2015 e a causa di una diffusione ancora limitata dei servizi a banda larga il catalogo è ridotto.
I nuovi abbonati daranno i loro frutti nei prossimi trimestri, ma intanto gli investitori hanno già incorporato i futuri profitti. Ecco spiegato il boom dei titoli nonostante i dati finanziari del semestre fossero assolutamente in linea con le previsioni: Netflix ha comunicato ricavi in aumento del 32% a 2,8 miliardi di dollari, superando solo di poco la stima media di 2,76 miliardi. L’utile netto è arrivato invece a 66 milioni di dollari (15 centesimi per azione), un livello addirittura inferiore alla stima media di 16 centesimi. Ma il mercato aveva altro a cui guardare.

Luca Pagni

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