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Bonus investimenti al via

Dalle ore 14:00 di ieri è possibile inviare telematicamente all’Agenzia delle entrate la cosiddetta «istanza investitori» ovvero il modello per avvalersi del credito d’imposta concesso ai soci che nel 2020 hanno effettuato conferimenti in denaro in imprese di medie dimensioni. Di fatto si tratta di un click-day poiché l’agenzia delle entrate, come specificato anche nel provvedimento n.67800/2021, riconoscerà i crediti d’imposta secondo l’ordine di presentazione delle istanze e fino all’esaurimento dei 2 miliardi di euro di stanziamento. L’agevolazione in commento è quella introdotta con l’articolo 26 comma 4 del decreto Rilancio (dl 34/2020). La norma, nata con l’intento di incentivare la patrimonializzazione delle società di medie dimensioni, concede ai soggetti che hanno effettuato tra il 20 maggio 2020 e il 31 dicembre 2020 conferimenti in denaro (integralmente versati) in una o più società, un credito d’imposta in misura pari al 20 per cento dell’ammontare del conferimento. L’investimento massimo su cui calcolare il bonus non può superare i 2 milioni di euro e la partecipazione riveniente dal conferimento deve essere posseduta fino al 31 dicembre 2023. L’agevolazione è concessa sia alle persone fisiche sia a quelle giuridiche. Vi è però un’esclusione prevista per le società che controllano direttamente o indirettamente la società conferitaria, oppure se sottoposte a comune controllo o collegate con la stessa, ovvero da questa controllate. Il tax credit punta alle società di medie dimensioni che la norma individua e circoscrive in quelle con ricavi (di cui all’art. 85, comma 1, lettere a) e b), del Tuir) compresi tra i 5 ed i 50 milioni di euro. Questi soggetti devono inoltre aver subito nei mesi di marzo e aprile 2020, a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, una riduzione complessiva dell’ammontare dei ricavi rispetto alle stesse mensilità del 2019 in misura non inferiore al 33%. La finestra per gli invii si chiuderà definitivamente il prossimo 3 maggio 2021 e, fino a quel momento, i possibili beneficiari potranno modificare l’istanza in precedenza presentata trasmettendone una sostitutiva. Dal punto di vista operativo, entro 5 giorni dall’invio della domanda verrà rilasciata una ricevuta che ne attesta la presa in carico o lo scarto (correlato con le relative motivazioni). Nei successivi trenta giorni l’agenzia delle entrate, come indicato nel citato provvedimento e ribadito anche all’articolo 3 comma 5 del decreto del ministero dell’economia e delle finanze del 10 agosto 2020 relativo alla disposizioni in commento, comunicherà al richiedente il riconoscimento ovvero il diniego dell’agevolazione e, nel primo caso, l’importo del credito d’imposta effettivamente spettante. Ultimo step operativo riguarda i beneficiari/investitori. Post riconoscimento dell’Agenzia delle entrate infatti, come specificato all’articolo 3 comma 6 del Dm, spetterà agli investitori consegnare alla società conferitaria una dichiarazione nella quale attestano la misura dell’incentivo ricevuto al fine di consentire a quest’ultima la verifica del rispetto dei limiti di cui alla sezione 3.1 della comunicazione della Commissione europea recante «Quadro temporaneo per le misure di aiuto di stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del Covid-19». Dopo l’ok dell’Agenzia delle entrate inoltre, ai sensi del comma 7 dell’articolo 26 del decreto rilancio, il credito d’imposta sarà utilizzabile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di effettuazione dell’investimento (e in quelle successive fino ad esaurimento) oppure, anche in compensazione, a partire dal decimo giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione relativa al periodo di effettuazione dell’investimento.

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