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Bonus investimenti al debutto

Dal 1° gennaio 2016 sarà utilizzabile il bonus investimenti. Da questa data le imprese che fino al 30 giugno 2015 hanno effettuato investimenti in beni strumentali nuovi potranno fruire del credito d’imposta del 15% previsto dal decreto competitività (art. 18 del dl n. 91/2014). Il codice tributo per consentire nell’F24 l’utilizzo in compensazione del bonus è stato recentemente reso noto dall’Agenzia delle entrate, con la risoluzione n. 96/E del 19 novembre 2015.

A chi spetta il bonus. Il credito di imposta compete a tutti i soggetti residenti nel territorio dello stato, titolari di reddito di impresa, indipendentemente dalla natura giuridica, dalla dimensione aziendale, dal settore produttivo di appartenenza e dal regime contabile adottato, che, nel periodo compreso tra il 25 giugno 2014 e il 30 giugno 2015, hanno effettuato investimenti in beni strumentali nuovi, compresi nella divisione 28 della tabella Ateco 2007.

I beni oggetto di investimento devono caratterizzarsi per il requisito della strumentalità rispetto all’attività esercitata dall’impresa beneficiaria.

Nello specifico, i beni devono essere: di uso durevole; idonei a essere impiegati come strumenti di produzione all’interno del processo produttivo dell’impresa.

Sono, quindi, esclusi: i beni autonomamente destinati alla vendita (cosiddetti beni merce); i beni trasformati o assemblati per l’ottenimento di prodotti destinati alla vendita; i materiali di consumo anche se rientranti nella divisione 28 (per esempio, i toner classificati con il codice 28.23.01).

L’investimento minimo agevolabile è pari a 10 mila euro. Tale ammontare minimo deve essere verificato in relazione a ciascun progetto di investimento effettuato in beni strumentali compresi nella divisione 28 della tabella Ateco 2007 e non ai singoli beni che lo compongono. Nell’individuazione dell’importo devono essere considerati non solo il costo dei beni ma anche tutti gli oneri accessori di diretta imputazione quali trasporto, installazione, montaggio e l’eventuale Iva indetraibile. In caso di costruzione in economia o appalto il limite è calcolato con riferimento al costo complessivo del bene realizzato.

Entità del bonus. Il credito di imposta è pari al 15% delle spese sostenute per gli investimenti in beni strumentali nuovi ricompresi nella divisione 28 della tabella Ateco 2007 in eccedenza rispetto alla media degli investimenti in predetti beni nei cinque periodi d’imposta precedenti, con la possibilità di escludere dal calcolo della media il periodo in cui l’investimento è stato maggiore.

Quindi, per un’impresa con periodo di imposta coincidente con l’anno solare: per gli investimenti effettuati dal 25 giugno 2014 al 31 dicembre 2014, il quinquennio di riferimento è costituito dai cinque periodi di imposta precedenti al 2014 (cioè, dal 2009 al 2013); per gli investimenti realizzati dal 1° gennaio al 30 giugno 2015, il quinquennio di riferimento è costituito dai periodi di imposta dal 2010 al 2014.

Invece, per un’impresa con periodo di imposta non coincidente con l’anno solare (per esempio, 1° giugno-31 maggio), il quinquennio di riferimento, è il periodo compreso: tra il 1° giugno 2009 e il 31 maggio 2014, per il calcolo della media degli investimenti effettuati nel periodo 25 giugno 2014-31 maggio 2015; tra il 1° giugno 2010 e il 31 maggio 2015, per il calcolo della media degli investimenti effettuati nel periodo 1° giugno 2015-30 giugno 2015.

Per i soggetti che hanno iniziato l’attività da meno di cinque periodi d’imposta, e pertanto non hanno un quinquennio di riferimento, la media deve essere calcolata sul minor periodo che decorre dall’esercizio di costituzione, con l’esclusione del periodo in cui l’investimento è stato maggiore.

Per le imprese costituite successivamente al 25 giugno 2014, il credito di imposta spetta per il valore complessivo degli investimenti realizzati in ciascun periodo di imposta.

Utilizzo del bonus. Il credito d’imposta deve essere ripartito in tre quote annuali di pari importo, da utilizzare esclusivamente in compensazione mediante modello F24.

La prima quota annuale è utilizzabile a decorrere dal 1° gennaio del secondo anno successivo a quello in cui è stato effettuato l’investimento, anche per i contribuenti aventi il periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare.

Per gli investimenti effettuati dal 25 giugno 2014 al 31 dicembre 2014:

– la prima quota del credito può essere utilizzata a partire dal 1° gennaio 2016;

– la seconda quota può essere utilizzata a partire dal 1° gennaio 2017;

– la terza quota può essere utilizzata dal 1° gennaio 2018.

Per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio al 30 giugno 2015:

– la prima quota può essere utilizzata a partire dal 1° gennaio 2017;

– la seconda quota è utilizzabile a partire dal 1° gennaio 2018;

– la terza quota è utilizzabile a partire dal 1° gennaio 2019.

I soggetti con periodo di imposta non coincidente con l’anno solare possono utilizzare la prima quota a decorrere dal 1° gennaio del secondo periodo di imposta successivo a quello in cui è stato effettuato l’investimento.

Codice tributo. Per consentire l’utilizzo in compensazione del credito d’imposta, tramite il modello F24, l’Agenzia delle entrate, con risoluzione n. 96/E del 19 novembre 2015, ha istituito il codice tributo «6856» denominato «Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi – art. 18, dl 24 giugno 2014, n. 91».

In sede di compilazione del modello di pagamento F24, il suddetto codice tributo è esposto nella sezione «Erario» in corrispondenza delle somme indicate nella colonna «importi a credito compensati» ovvero, nei casi in cui il contribuente debba procedere al riversamento dell’agevolazione, nella colonna «importi a debito versati».

Il campo «anno di riferimento» è valorizzato con l’anno di sostenimento della spesa, nel formato «AAAA».

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