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Bonus edilizi a lungo respiro

Ristrutturazione edilizia e bonus sul risparmio energetico con proroga a tutto il 2017. Confermata la misura del 50% per gli interventi di recupero edilizio e del 65% per la riqualificazione energetica, con l’aggiunta di detrazioni maggiorate per gli interventi finalizzati all’adozione di misure antisismiche.

Queste, in pillole, le principali disposizioni inserite nel dl della legge di Bilancio 2017 riguardanti gli interventi di ristrutturazione e di risparmio energetico per i futuri periodi d’imposta (si arriva sino al 31/12/2021).

Com’è noto, le detrazioni indicate sono state inserite, a regime, nell’art. 16-bis, dpr 917/1986 (Tuir) grazie all’intervento che il legislatore tributario ha fatto con il dl 201/2011, in vigore a partire dal gennaio successivo (2012).

Le disposizioni hanno subito numerose modifiche e integrazioni (dl 83/2012, dl 63/2013 e Stabilità 2016) sino alle ulteriori previsioni inserite nella bozza di ddl della legge di Bilancio per il 2017, con la conferma della detrazione Irpef per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio nella misura del 50%, per le spese sostenute nel corso del 2017, e la detrazione, nella misura del 65%, per le spese destinate al risparmio energetico, tenendo conto dei tetti per tipologia.

Sulla base di quanto indicato nella manovra 2017, peraltro, non viene prorogata la detrazione sulle spese destinate alla installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo in remoto degli impianti di riscaldamento e/o di produzione dell’acqua calda, come introdotti dalla legge di Stabilità per il 2016.

Si conferma la detrazione anche per gli interventi condominiali di riqualificazione energetica sino al 31/12/2021, con differente maggiorazione (70 e/o 75%) se i detti interventi interessano l’involucro edilizio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda (70%) o se gli interventi sono destinati al miglioramento della prestazione invernale e/o estiva e raggiungono la qualità media prevista dal provvedimento del ministero dello sviluppo economico del 26/06/2015 (75%); la spesa ha un limite a 40 mila euro e la stessa può essere ceduta a coloro che hanno eseguito gli interventi (restano escluse banche e intermediari finanziari), con ulteriore possibilità di cedere il credito a terzi.

Infine, fin troppo interessanti i bonus riferibili agli interventi antisismici che la legge di Stabilità 2016 aveva già previsto per le costruzioni collocate in aree sismiche ad alta pericolosità (classificabili in aree 1 e 2 su una scala di 4), a destinazione abitativa e/o ad attività produttive nella misura del 65%.

La manovra 2017, in effetti, proroga sino al 31/12/2017 la detrazione generale per gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche, di cui alla lettera i), comma 1, art. 16-bis del Tuir e proroga sino al 2021, quindi per cinque anni, la detrazione delle spese per interventi di adozione di misure antisismiche su tutte le tipologie di costruzione (abitative e destinate alle attività produttive), collocate nelle zone ad alta pericolosità (classificati in aree 1, 2 e 3), riducendo la detrazione al 50% da ripartire in cinque anni ma innalzando di nuovo, rispettivamente al 70%, per gli interventi che permettono di ridurre la classe di pericolo di una posizione nella scala di determinazione del rischio, e all’80% per gli interventi che permettono di ridurre la classe di pericolo di due posizioni nella medesima scala, con ulteriore maggiorazione del 5% se i lavori si riferiscono a parti in comune di edifici condominiali, confermandosi il tetto di spesa a 96 mila euro per unità immobiliare.

Sul punto sarà emanato un provvedimento del dicastero delle infrastrutture e dei trasporti che indichi le linee guida per la classificazione del rischio sismico degli edifici e le modalità di attestazione dell’efficacia degli interventi eseguiti da parte dei professionisti incaricati.

Fabrizio G. Poggiani

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