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Bonus prima casa, ambito allargato

È possibile usufruire dell’agevolazione prima casa anche in caso di proprietà di una ulteriore abitazione sita nello stesso Comune e acquisita nel 1990 purché entro un anno dal nuovo acquisto si proceda all’alienazione di tale immobile.Secondo l’Agenzia delle entrate, infatti, in risposta al quesito posto da un notaio, benché l’immobile posseduto dai coniugi nel Comune di residenza – in cui si trova anche l’immobile che i medesimi acquisteranno da Società costruttrice – non abbia goduto delle agevolazioni prima casa, poiché acquistato nel 1990 da una Società costruttrice visto per i predetti coniugi alla data di tale acquisto sussistevano i requisiti previsti dall’allora vigente legislazione che avrebbero dato loro diritto all’agevolazione «prima casa» per acquisti soggetti a imposta di registro gli stessi possono usufruire ora alle agevolazioni previste compreso la fruizione del credito d’imposta.

Nell’interpello n. 377 infatti l’agenzia riporta quanto indicato nella circolare 19 del 2001 ovvero che i soggetti che hanno acquistato la propria abitazione da imprese costruttrici sulla base della normativa vigente fino al 22 maggio 1993, non hanno formalmente usufruito delle agevolazioni c.d. «prima casa», presupposto al quale l’art. 7, comma 1, della legge n. 448 del 1998 subordina l’attribuzione del credito d’imposta e si deve ritenere, tuttavia, che tale circostanza non precluda il diritto al beneficio qualora l’acquirente dimostri che alla data di acquisto dell’immobile alienato era comunque in possesso dei requisiti richiesti dalla normativa vigente in materia di acquisto della c.d. «prima casa».

Secondo l’Agenzia delle entrate risultano anche «attive» le nuove disposizioni che dispongono la possibilità di fruizione dell’agevolazione in caso di possesso di altra abitazione nello stesso comune purchè ceduta entro un anno.

Nella risposta l’Ade sottolinea infatti che scopo della norma è quello di agevolare il contribuente nella sostituzione dell’abitazione preposseduta, concedendo un lasso temporale di un anno per l’alienazione dell’immobile da sostituire.

Giuliano Mandolesi

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