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Bonus bebè ai medici, aiuti anti-Covid ai legali

Maternità sovvenzionata (con un «bonus» da 1.500 euro) per gli iscritti all’Enpam, Ente previdenziale dei medici e dei dentisti: dal 26 ottobre (e fino al 30 novembre prossimo) sarà, infatti, possibile presentare domanda per accedere all’opportunità di sostegno finanziario per affrontare le spese per l’asilo nido e il babysitting nel primo anno di vita del bambino, oppure per l’ingresso del minore in famiglia, in caso di adozione e affidamento. E, se la maternità arriva durante il corso di laurea, le studentesse universitarie già negli elenchi dell’Enpam hanno diritto a un assegno di circa 5 mila euro e, oltre a sussidio straordinario, pure le mamme che frequentano i corsi potranno poi far domanda per il «bonus» bebè».

La Cassa, poi, ha dato il via al «sussidio bambino» che si aggiunge all’indennità di maternità e può essere chiesto una sola volta per ciascun figlio, precisando che per i gemelli, come negli anni passati, si è disposti a «staccare un doppio assegno e, in qualche caso, anche triplo»; le domande potranno farle le famiglie con un reddito lordo annuo medio degli ultimi tre anni al di sotto di 53.567,28 euro ed il «tetto» aumenta per ogni ulteriore componente del nucleo, escluso chi fa la richiesta dell’aiuto.

Agli avvocati, invece, vengono proposte (ulteriori) prestazioni assistenziali straordinarie, nel quadro dell’emergenza Covid-19: l’ultimo consiglio d’amministrazione della Cassa forense, infatti, ha spostato più in là, al 31 dicembre, il termine per la presentazione delle domande per gli iscritti che per accedere al contributo economico devono esser stati «ricoverati in una struttura sanitaria, ovvero posti in isolamento sanitario obbligatorio per aver contratto il virus, o per contatti diretti con soggetti contagiati», oppure in caso di decesso del coniuge dell’associato, o dei figli conviventi. L’ammontare del sostegno economico è determinato in considerazione delle varie condizioni in cui è venuto a trovarsi, a causa della patologia, l’avvocato, o i suoi familiari (su www.cassaforense.it tutti i dettagli sull’iniziativa). E, visto che la dotazione di 1,5 milioni è stata interamente impiegata per l’erogazione delle istanze presentate, l’Ente ne ha stanziati altrettanti per le domande che arriveranno entro fine 2020.

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