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Bonus all’impresa che rinnova

Le imprese italiane possono contare per la realizzazione dei loro investimenti produttivi (acquisto macchinari, impianti, attrezzature, opere edili ecc.) su agevolazioni promosse dal governo Italiano o da altri enti nazionali. Le agevolazioni sono svariate, si va dai finanziamenti a tasso agevolato, alla concessione di garanzie su finanziamenti alla concessione di contributi a fondo perduto. Riportiamo di seguito le principali agevolazioni attualmente operative o che si riaprono ciclicamente, sulle quali l’impresa può pianificare i propri investimenti.

Finanziamenti agevolati «Nuova Sabatini». Con una dotazione finanziaria di 2,5 miliardi di euro messi a disposizione dalla Cdp, il 31 marzo scorso è stata attivata la presentazione delle domande di finanziamento «Nuova Sabatini». L’agevolazione, diretta alle Pmi di tutti i settori economici, consiste nella possibilità di ottenere un finanziamento/leasing a copertura del 100% dell’investimento e nella concessione di un contributo in conto interessi pari al 2,75% degli interessi pagati. Inoltre si può beneficiare di una garanzia statale fino all’80% del finanziamento. Lo strumento finanzia investimenti da un minimo di 20 mila euro a un massimo di 2 milioni di euro riconducibili all’acquisto di macchinari, impianti, beni strumentali d’impresa e attrezzature nuovi di fabbrica, di hardware, software e tecnologie digitali, sostenuti successivamente alla domanda di finanziamento. Attualmente sono in graduatoria domande per quasi un milione di euro, ne sono ancora disponibili 1,5.

Bando Inail Investimenti. Si tratta del bando di contributo che l’Inail ogni anno propone favore delle pmi e delle grandi imprese che effettuano interventi per aumentare la sicurezza sul posto di lavoro. Il bando relativo al 2013 ha visto la presentazione delle domande in data 29 maggio. Il prossimo sarà presumibilmente riaperto a dicembre 2014, con scadenza a marzo-aprile 2015. L’ultima volta Inail ha previsto un contributo a fondo perduto pari al 65% dell’importo finanziabile, fino a un massimo di 130 mila euro di contributo. I contributi sono concessi con procedura valutativa a sportello, tramite «click day».

Contributo per la digitalizzazione delle pmi. Il governo italiano ha stanziato per questa misura 100 milioni di euro che si tradurranno a breve nella possibilità di richiedere da parte delle pmi voucher del valore massimo di 10 mila euro a fronte di spese relative a software, hardware o servizi che consentono il miglioramento dell’efficienza aziendale e sviluppo di soluzioni e-commerce. Saranno inoltre agevolabili interventi relativi alla connettività a banda larga e ultralarga e attività di formazione qualificata, nel campo Ict, del personale delle imprese beneficiarie. Per presentare le domande è necessario attendere la pubblicazione delle disposizioni attuative.

Fondo di garanzia nazionale per le pmi. Il Fondo di Garanzia per le pmi garantisce tramite il rilascio di garanzie dirette o controgaranzie, finanziamenti a medio – lungo termine ivi compresi lo sconto di effetti e la locazione finanziaria, di durata superiore a 18 mesi e non superiore a 10 anni, concessi a fronte di investimenti materiali e immateriali.

Se il finanziamento supera la durata di 36 mesi la garanzia viene rilasciata fino all’80% se la durata è inferiore al 60%. Le imprese del Mezzogiorno, le imprese femminili, le imprese collocate in aree di crisi, le imprese colpite dal sisma, le imprese di autotrasporto e le start up innovative, possono usufruire della garanzia in maniera gratuita, tranne in caso di operazioni di capitale di rischio e operazioni di consolidamento di debiti a breve termine presso stessa banca.

Detrazioni fiscali per opere edilizie. Lo stato incentiva il settore dell’edilizia e il rilancio dell’economia attraverso la concessione di detrazioni fiscali (Irpef e Ires) per opere edili realizzate nel 2014. Le detrazioni vengono erogate in 10 quote annuali di pari importo, senza la possibilità di usufruire negli anni seguenti l’eccedenza non utilizzata. La prima è la detrazione fiscale 65% per interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti a favore delle imprese e delle persone fisiche. I limiti massimi di spesa agevolabile sono: per i lavori riguardanti strutture opache, orizzontali, verticali, finestre comprensive di infissi e per l’installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda è pari a 92.308 euro (detrazione fino a 60 mila euro); per la sostituzione di impianti di climatizzazione con caldaie a condensazione è pari a 46.154 euro (detrazione fino a 30 mila euro); e infine per gli interventi di riqualificazione energetica che insistono su tutto l’edificio è pari a 153.846 euro (detrazione fino a 100 mila euro).

C’è poi la detrazione fiscale 65% a favore delle persone fisiche e imprese che effettuano interventi antisismici su immobili localizzati in zone sismiche ad alta pericolosità. Il tetto di spesa agevolata è fissato nella misura di 96 mila euro (detrazione massima è di 62400 euro) per ciascuna unità immobiliare facente parte dell’edificio.

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