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Bonus aggregazioni ingessato

La cessione di partecipazioni da parte di uno dei soci successivamente al conferimento potenzialmente agevolabile comporta la decadenza del bonus aggregazioni. È la risposta a interpello delle Entrate n. 194. Nel caso in esame la società Alfa viene costituita dopo un accordo di joint venture tra la società Beta (per l’82%) e il gruppo francese Gamma (per il 18%), partecipata totalmente dalla società Gamma Italia. Successivamente Beta e Gamma hanno conferito in Alfa i rispettivi rami d’azienda relativi a determinate attività di logistica, trasporto e distribuzione. In seguito, Beta ha ceduto a Gamma Italia il 22% della sua quota di partecipazione al capitale sociale di Alfa, per assicurare al gruppo Gamma una partecipazione pari al 40%. L’istante chiede se l’intervenuta cessione di partecipazioni possa comportare la decadenza dell’agevolazione c.d. bonus aggregazioni per la società risultante dall’aggregazione aziendale, Alfa, in relazione a taluni asset immateriali iscritti in bilancio per effetto delle descritte operazioni di conferimento di ramo d’azienda. In particolare, chiede se la disciplina recata dall’articolo 11, comma 6, del dl 30 aprile 2019, possa essere disapplicata ai sensi dell’art. 11, comma 2, della legge n. 212 del 2000. L’Agenzia ricorda che il riconoscimento del bonus aggregazioni è subordinato al rispetto di determinati requisiti soggettivi e oggettivi. In particolare, il comma 6 del suddetto articolo prevede che la società risultante dall’aggregazione «che nei primi quattro periodi d’imposta dalla effettuazione dell’operazione pone in essere ulteriori operazioni straordinarie, di cui al titolo III, capi III e IV, del dpr 22 dicembre 1986, n. 917, ovvero cede i beni iscritti o rivalutati ai sensi dei commi da 1 a 5», decade dall’agevolazione, «fatta salva l’attivazione della procedura di cui all’articolo 11, comma 2, della legge 27 luglio 2000, n. 212» (interpello c.d. disapplicativo). L’Agenzia sottolinea come, anche nel caso in cui Gamma Italia avesse partecipato fin dall’origine all’operazione di conferimento, Alfa non avrebbe potuto beneficiare dell’agevolazione in commento in quanto non sarebbe risultato soddisfatto il requisito dell’indipendenza, posto che Gamma e Gamma Italia sono legate da un vincolo partecipativo totalitario. Pertanto, la disposizione contenuta nel comma 6 dell’articolo 11 menzionato, che mira ad evitare che attraverso ulteriori operazioni, l’agevolazione venga trasferita a soggetti che altrimenti non avrebbero potuto beneficiarne, non può essere applicata al caso in esame in quanto ricorre una delle fattispecie che la norma intende contrastare.

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