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Bonus 80 in mano ai sostituti

L’operazione bonus di 80 euro in busta paga interamente nelle mani dei sostituti d’imposta. Questi ultimi dovranno infatti riconoscere il credito spettante senza attendere alcuna comunicazione da parte dei soggetti beneficiari. Saranno sempre i sostituti d’imposta, sulla base dei dati a loro disposizione, a determinare la spettanza del credito e l’entità dello stesso.

Quanto alla tempistica i sostituti includeranno il bonus a partire già dalle retribuzioni erogate nel prossimo mese di maggio, salva la possibilità, per ragioni tecniche, di slittare a quelle del mese di giugno 2014. Quando il sostituto d’imposta manca o non riconosce il credito allora il beneficiario potrà richiedere il bonus spettante nella dichiarazione dei redditi dell’anno 2014. Dichiarazione dei redditi che, opportunamente incrociata con i dati del modello 770 presentato dai sostituti, fungerà anche da strumento per la restituzione dei bonus erogati nel corso dell’anno ma in tutto o in parte non spettanti.

Sono questi, in estrema sintesi, i primi chiarimenti forniti dall’Agenzia delle entrate nella circolare n. 8/e di ieri in ordine alle misure per la riduzione del cuneo fiscale di cui all’articolo 1 del decreto legge n. 66/2014.

La partenza immediata dell’operazione riduzione del cuneo fiscale delega dunque tutte le sue fasi al sostituto d’imposta che dovrà procedere automaticamente ed autonomamente.

La spettanza del credito, ricorda la circolare, passa attraverso la verifica positiva da parte del sostituto d’imposta di tre requisiti: tipologia di reddito prodotta, presenza di un’imposta a debito dopo le detrazioni per lavoro, importo del reddito complessivo non superiore a 26 mila euro.

Quanto al primo requisito potranno godere del bonus i titolari di reddito di lavoro dipendente di cui all’articolo 49, comma 1, del Tuir e i seguenti redditi assimilati di cui all’articolo del 50 del medesimo Tuir: lavoratori soci di cooperative, le indennità ed i compensi percepiti a carico di terzi dai lavoratori dipendenti, borse di studio, premi o sussidi per finalità di studio o addestramento professionale, remunerazioni dei sacerdoti, lavori socialmente utili e prestazioni pensionistiche complementari di cui al dlgs 124/1993.

In ordine al secondo requisito la circolare 8/e ricorda che il debito d’imposta deve risultare dopo aver scomputato solo le detrazioni per carichi di lavoro di cui all’articolo 14 del Tuir, essendo ininfluenti a tal fine le altre detrazioni di cui il sostituito può godere, quali ad esempio i carichi di famiglia. Detrazioni che dovranno essere computate sulla base del reddito complessivo al netto del reddito prodotto dall’eventuale abitazione principale e sue pertinenze.

Infine per quanto attiene al terzo ed ultimo requisito il contribuente non deve possedere per l’anno 2014 un reddito complessivo, sempre al netto dell’abitazione principale, non superiore a 26 mila euro.

Saranno dunque i sostituti a dover determinare la spettanza del credito ed il relativo importo basandosi sui dati reddituali a loro disposizione. In linea generale questa verifica verrà effettuata attraverso previsioni sia del reddito complessivo che delle detrazioni e dell’imposta ad esso afferente.

La necessità di agire in fretta e su dati presuntivi potrà causare più di un errore nell’attribuzione del bonus in busta paga.

Per rimediare a tali situazioni la circolare impone ai contribuenti che non avessero i requisiti di comunicare ai loro sostituti tale circostanza. Se tale comunicazione dovesse giungere dopo la materiale erogazione del credito il sostituto potrà recuperare lo stesso dagli emolumenti dei periodi di paga successivi o nelle operazioni di conguaglio di fine anno.

Sempre nello spirito di sanare errate attribuzioni o mancati riconoscimenti del credito, la circolare individua nella dichiarazione dei redditi del periodo d’imposta 2014 il crocevia finale per l’attribuzione di quanto non materialmente erogato o per la restituzione all’erario di quanto eventuale riscosso in più del dovuto.

I dati relativi al bonus degli 80 euro verranno infatti riepilogati sia nel modello Cud dell’anno 2014 sia nel modello 770 del medesimo periodo d’imposta presentato dai sostituti, consentendo così all’erario gli opportuni riscontri.

Per quanto attiene poi agli adempimenti dei sostituti d’imposta la circolare riepiloga le modalità di recupero del credito erogato in ciascun mese di paga attraverso il monte ritenute e, nel caso di incapienza di questo, dall’ammontare dei contributi previdenziali dovuti all’Inps. Il monte ritenute è costituito, fra le altre, sia dalle ritenute relative all’Irpef e addizionali, sia da quelle relative all’imposta sostitutiva sui premi di produttività e sui contributi di solidarietà.

Quanto alla tempistica della erogazione il documento di prassi esorta i sostituti all’erogazione del bonus già con gli emolumenti da corrispondere nel prossimo mese di maggio. Solo in presenza di «ragioni esclusivamente tecniche legate alle procedure di pagamento delle retribuzioni» i sostituti potranno far slittare il tutto al mese di giugno. Non essendo ben chiaro cosa siano tali ragioni e visto il poco tempo a disposizione è probabile che molti sostituti si avvalgano del suddetto slittamento per il quale, ovviamente, non è prevista alcuna sanzione.

Il credito di euro 640, ricorda infine la circolare, deve essere rapportato in relazione alla durata, eventualmente inferiore all’anno, del rapporto di lavoro considerando a tal fine il numero dei giorni lavorati nell’anno.

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