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Bonus 600 euro, pagamenti a 1,9 milioni di autonomi

Roma – A due settimane esatte dal martedì nero, con il blocco di operatività del sito, oggi Inps manda in pagamento la prima tranche di bonus da 600 euro riconosciuti ai lavoratori autonomi. Si tratta di quasi 1,9 milioni di accrediti sulle oltre 4 milioni di domande ricevute. Si tratta per l11% di liberi professionisti e collaboratori, il 67% lavoratori autonomi e il 22% lavoratori del settore agricolo. Gli altri pagamenti seguiranno domani e venerdì si dovrebbe chiudere questa prima assegnazione del contributo Covid19 attivato con il decreto “Cura Italia”. I pagamenti sono spalmati in tre giornate consecutive per esigenze tecniche: i flussi di autorizzazione e bancabilità sono scadenzati dalla Banca d’Italia con il servizio di gestione della Tesoreria dello Stato. Il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, ha voluto ringraziare la collaborazione operativa della nostra Banca centrale anche nel giorno di Pasquetta e ha espresso la sua soddisfazione per il risultato raggiunto: «Si tratta – ha dichiarato al Sole24Ore – di una grande risposta dell’Istituto, che ha lavorato nel weekend pasquale per rispondere all’emergenza dei cittadini. Ai dipendenti e allo loro spirito di sacrificio verso il Paese va la mia riconoscenza. Il nostro impegno era di pagare il 15 aprile. Impegno mantenuto».

Sulla base dei dati preliminari la prima regione per numero di beneficiari è la Lombardia, dove oggi arriveranno poco meno di 250mila bonus, seguono Puglia e Sicilia sopra la soglia dei 190mila accrediti, mentre tra le regioni minori sono segnalati 4421 bonifici a lavoratori autonomi residenti in Valle d’Aosta e 10.567 in Molise.

Due settimane fa con l’hastag #Inpsdown l’immagine dell’Istituto aveva fatto il giro del mondo, oggi è il giorno del riscatto. E con l’atteso decreto di rifinanziamento, l’indennità verrà replicata anche per il mese di aprile, maggiorata a 800 euro. «Posso confermare che questa è la volontà del governo – dice Tridico – e il pagamento dovrebbe essere assicurato in via automatica per chi ha avuto la domanda accolta per il primo pagamento che arriva adesso e che è relativo la mese di marzo». Inps ha raggiunto questo risultato in due settimane feste comprese anche grazie alla risposta degli intermediari: «Voglio ringraziare i Patronati per l’indennità Covid e consulenti del lavoro e commercialisti per l’invio delle domande di cassa integrazione». Per questo ammortizzatore parte dei pagamenti sono già partiti «aspettiamo le ultime modulistiche aziendali sulle ore effettive di sospensione – spiega Tridico – per completare le procedura». Per la gestione delle domande di cassa integrazione Inps ha attivato specifiche task force nelle sedi territoriali. Oggi tra l’altro è il giorno di insediamento del consiglio di amministrazione e del vicepresidente, i due nuovi organi introdotti nella governance dell’istituto con il decreto 4 del gennaio 2019, quello che diede il via al Reddito di cittadinanza e Quota 100. Accanto al presidente Tridico arriva come vicepresidente Luisa Gnecchi, ex parlamentare Pd, già membro della Commissione Lavoro ed esperta di lunghissimo corso di questioni previdenziali. Gli altri consiglieri indicati sono Roberto Lancellotti, Rosario De Luca e Patrizia Tullini. All’insediamento sarà presente la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo. «Sono orgogliosa di quanto abbiamo fatto come ministero del Lavoro per avviare, insieme all’Inps, al Mef e alla Banca d’Italia il pagamento dei benefici in tempi rapidi rispetto ai normali standard e ringrazio l’Istituto per lo straordinario sforzo compiuto. Oggi più che mai, il Governo è vicino ai cittadini», ha affermato ieri la ministra. «Uno sforzo enorme da parte dell’Istituto e dei lavoratori che durante il weekend pasquale hanno lavorato al fine di sostenere il Paese in questa fase difficile e pagare le indennità nei tempi prefissati, tempi fortemente compressi rispetto alle prestazioni ordinarie».

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