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Bonus 110%, i correttivi al Dl Agosto aprono alla proprietà unica di più unità

Il bonus del 110% prova a ritagliarsi un po’ di spazio nel decreto Agosto in discussione al Senato. Tra gli emendamenti segnalati da maggioranza e opposizioni ancora al vaglio di ammissibilità, meritano una segnalazione due correttivi bipartisan (Ferrari per il Pd e Pichetto Fratin per Fi) che riportano al centro dell’attenzione l’accesso al superbonus per i beni di un unico proprietario .

Attualmente il proprietario unico di un edificio con più unità immobiliari (che quindi non può essere qualificato come “unifamiliare” e neppure come condominio) non avrebbe diritto a usufruire del 110% sulle parti comuni, quindi di fatto ne sarebbe escluso del tutto. E questo perché i lavori “trainanti” riguardano proprio parti e impianti comuni. Almeno così ha affermato l’agenzia delle Entrate nelle ultime Faq. Gli emendamenti targati Pd e Fi vorrebbero allargare le maglie aggiungendo al comma 9, lettera a) dell’articolo 119 del Dl 34/2020 dopo la parola: «condomìni» le parole «, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà tra più soggetti». Il risultato zoppica parecchio dal punto di vista concettuale, perché il condominio, per definizione, non può essere posseduto da un unico proprietario o essere in comproprietà, e quindi si rischierebbero ulteriori pasticci. Ma l’idea appare buona e, se riformulata, eliminerebbe una stortura del sistema.

Con altri due emendamenti, anche questi bipartisan, firmati rispettivamente dal presidente della Commissione Finanze di Palazzo Madama, Luciano D’Alfonso, e dai leghista Paolo Tosato, si punta a modificare il Codice civile per consentire l’intervento all’assemblea di condominio anche da remoto purché garantiscano l’identificazione, la partecipazione e l’esercizio del diritto di voto. Una semplificazione delle procedure per consentire al condominio di poter valutare lla relauizzazione di intereventi sostenuti dal superbonus. In sostanza non ci sarebbe più la necessità che presidente e segretario dell’assemblea condominiale si trovino nello stesso luogo.

Saranno ora relatori, Governo e maggioranza a tirare le fila sugli emendamenti che da lunedì 28 settembre saranno posti al voto in Commissione Bilancio a Palazzo Madama. Sarà un tour de force visto che l’obiettivo è quello di chiudere i lavori in Commissione entro venerdì 2 ottobre (mercoledì e giovedì prossimo la Lega non parteciperà ai lavori) così da consegnare il testo per il voto dell’Aula lunedì 5 ottobre. Il decreto, ancora in prima lettura, entro il 14 ottobre dovrà essere approvato definitivamente anche dalla Camera.

Tra le novità in arrivo che sembrano trovare sempre più conferma la norma con cui il Governo ha promesso di riaprire fino al 30 ottobre i pagamenti dell’autotassazione, con maggiorazione dello 0,8%, dei soggetti Isa che non hanno versato entro il 20 agosto scorso.

Per le imprese è data in arrivo, invece, la sospensione dell’imputazione in conto economico degli ammortamenti di beni materiali e immateriali.

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