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Bonomi attacca “Male anche la fase 3”. E Conte lo sfida

ROMA — Sapeva che oggi non sarebbe stato facile. Giuseppe Conte l’aveva previsto: con il neopresidente di Confindustria il dialogo è stato in salita sin dal suo esordio alla guida di Viale dell’Astronomia, una ventina di giorni fa, quando Carlo Bonomi criticò aspramente l’avvio della Fase 2 e la politica «che può fare peggio del virus». Ma certo il premier non si aspettava che il leader degli industriali si presentasse a Villa Pamphili preceduto da un’autentica dichiarazione di guerra.
Prima, intervistato dal quotidiano francese Les Echos , Bonomi ha spiegato che «l’Italia sta scegliendo di favorire l’assistenza invece di liberare l’energia del settore privato» e ha ribadito il suo scetticismo sugli Stati generali: «Mi aspettavo dal governo un piano ben dettagliato con un calendario e obiettivi specifici. Questo piano non l’ho visto e sarei curioso di leggerlo». Quindi, nella prefazione al volume “Italia 2030”, che nel pomeriggio il capo di Confindustria porterà in regalo a Conte in segno di sfida, scrive: «È mancata finora una qualunque visione sulla Fase 3, da far seguire a chiusure e riaperture. La fase cioè in cui definire sostegni immediati alla ripresa di investimenti per il futuro, riprendendo e potenziano in toto l’impianto d’Industria 4.0 e affiancandovi un grande piano Fintech 4.0».
E non è neanche l’unica accusa. «Un errore è stato anche», rincara Bonomi, «non avere approfittato dei due mesi di lockdown e di emergenza sanitaria per definire una metodologia di prevenzione basata sulla raccolta di dati ricavati da tamponi e test sierologici di massa, da convogliare con tecnologie digitali a presidi di medicina territoriale per la diagnostica precoce, così da rendere possibili eventuali restrizioni ma solo su base microgeografica». Mosse elementari, figlie di dilettantismo, sembra essere il sottotesto.
Una bocciatura dell’azione di governo nel merito e nel metodo. Che ha fatto andare su tutte le furie l’inquilino di palazzo Chigi. «Mi dicono che quando c’è un nuovo insediamento c’è una certa ansia da prestazione politica» reagisce Conte in un’intervista a Fanpage. «Io dal dottor Bonomi e da tutti gli associati mi aspetto un’ansia da prestazione imprenditoriale, è questo il loro scopo». Parole incandescenti. Non proprio il miglior viatico per l’incontro di oggi.

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