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Bonifici esteri, ritenuta stop

Stop alla ritenuta del 20% sui flussi finanziari provenienti dall’estero. Le somme eventualmente già trattenute dalle banche ai beneficiari dei pagamenti saranno restituite ai clienti. La nuova decorrenza del prelievo slitta al 1° luglio 2014. Ma per quella data la norma introdotta dalla legge n. 97/2013 sarà già stata abrogata con uno dei prossimi provvedimenti legislativi.

A renderlo noto è stato il ministero dell’economia, con un comunicato stampa diffuso nella serata di ieri. Lo stop è arrivato con un provvedimento dell’Agenzia delle entrate, emanato su richiesta dello stesso Mef, che ha modificato il provvedimento direttoriale del 18 dicembre 2013.

È durata meno di tre settimane, quindi, la novità introdotta la scorsa estate nell’ambito del restyling della disciplina del monitoraggio fiscale. Troppi i disagi causati ai contribuenti e agli stessi intermediari in relazione ai benefici prodotti dall’adempimento (si veda ItaliaOggi di ieri). Anche perché, come riconosciuto dal ministero, i nuovi standard predisposti a livello internazionale per lo scambio di informazioni avrebbe reso di fatto ridondante l’ulteriore comunicazione dei flussi transfrontalieri.

«L’evoluzione del contesto internazionale in materia di contrasto all’evasione fiscale cross-border», si legge nella nota del Mef, «che ha subito una forte accelerazione, attraverso la creazione di un modello di accordo intergovernativo (Iga) per lo scambio di informazioni tra gli Usa e gli altri Paesi, fa ritenere ormai superata la disposizione che ha introdotto la predetta ritenuta alla fonte, atteso che le informazioni sui redditi di fonte estera di pertinenza di residenti italiani saranno disponibili attraverso il canale dello scambio automatico multilaterale di informazioni». Tale modello ha costituito la base per la nascita di un sistema automatico di cooperazione tra le varie tax authorities, presentato dall’Ocse nei giorni scorsi e sottoposto all’approvazione del G-20 che si riunirà nelle prossime ore.

La nuova ritenuta all’ingresso sui proventi esteri di fonte finanziaria, introdotta nell’ordinamento il 6 agosto 2013 ma in vigore solo dal 1° febbraio 2014, non è quindi più attuale. E dopo che negli ultimi giorni sia gli operatori sia i clienti hanno manifestato i propri dubbi e difficoltà (riconosciute anche dall’Agenzia nelle motivazioni del provvedimento), è arrivata la decisione di congelare il meccanismo del prelievo automatico. «Il rinvio non comporta perdita di gettito», puntualizzano le Entrate, «trattandosi di redditi che rimangono soggetti agli obblighi dichiarativi ai fini della autoliquidazione delle imposte a cura del contribuente».

«Contestualmente al provvedimento di sospensione degli effetti della norma», conclude il comunicato del Mef, «è stata predisposta, per le valutazioni del prossimo Governo – nell’ambito del disegno di legge concernente disposizioni per l’attuazione dell’accordo Iga con gli Usa e per l’implementazione del Common Reporting Standard – una norma di abrogazione della ritenuta di cui sopra, ai fini di semplificazione». Toccherà quindi al nuovo esecutivo dare seguito alla proposta e cancellare la disposizione recata dall’articolo 4, comma 2 del dl n. 167/1990.

Si ricorda, peraltro, che la Commissione Ue aveva già annunciato un approfondimento sulla normativa italiana, volto a verificare se la novità fosse proporzionata e soprattutto non in contrasto con i principi di libera circolazione sanciti dai Trattati (si veda ItaliaOggi del 17 febbraio 2014).

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