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Bonifici e saldo: si fa tutto con le «app»

Entrare in banca da qualsiasi angolo del mondo, per consultare il saldo del conto, fare un bonifico, acquistare un fondo è una possibilità che piace molto, perché permette di sfruttare i tempi morti e gestire le urgenze. Usa il canale a distanza, il 76% degli italiani bancarizzati, intervistati da GfK Eurisko per l’Osservatorio di Customer Satisfaction Abi 2012. Solo il 12% continua a rivolgersi esclusivamente allo sportello per dialogare con la banca.
Il boom
I principali protagonisti della svolta epocale nella relazione tra mondo bancario e clientela sono stati i cellulari di ultima generazione che stanno condizionando la vita quotidiana di oltre 25 milioni di Italiani (tanti sono i possessori di smartphone) e le tavolette in rapida espansione, usate già da 3,6 milioni (in aumento del 140% rispetto al 2011, secondo l’Osservatorio Mobile Banking 2013 di Abi Lab e della School of Management del Politecnico di Milano).
Così, grazie all’offerta bancaria che si è messa subito al passo con il fenomeno in crescita, il mobile banking è ormai una concreta realtà, utilizzata da oltre 2,5 milioni di utenti (il 10% degli italiani bancarizzati, in crescita del 40% rispetto al 2011). Di questi, il 6% sono utilizzatori di tablet. Oltre due terzi degli istituti propongono la versione del sito web ottimizzata per telefonino e tavoletta, mentre per le app è stato un vero boom.
Ma quali sono i servizi? Con l’home banking, tramite pc, è ormai possibile gestire l’intera operatività bancaria, comprare e vendere titoli, fare trading, compilare modelli F24 e, ultimamente, in virtù dell’introduzione della firma digitale, è possibile anche sottoscrivere a distanza contratti (fondi, polizze assicurative e così via). La sfida, adesso, è portare tutti questi servizi su smartphone e tablet. Ad oggi, tutti gli istituti offrono almeno un servizio di mobile banking sul telefonino, dal messaggino alert, con la notifica di operazioni effettuate sul conto e bancomat, alla visualizzazione degli ultimi movimenti. La maggior parte delle banche ha già attivo anche il servizio di trading , in particolare sulla tavoletta, perché dispone di uno schermo più grande e, quindi, è più facilmente gestibile.
Operazioni
Va sottolineato, tuttavia, che il trading è un’operazione delicata che necessita anche di avvisi di eseguito e, quindi, il suo sviluppo sui supporti mobili potrebbe essere più lenta degli altri servizi. Sui dispositivi mobili, alcune banche consentono già bonifici e giro conti, ricariche di cellulari e carte, il pagamento di bollettini e utenze, con un semplice scatto fotografico, tramite la tecnologia QRCode. E, in pochi casi, da pc e tavoletta è già possibile dialogare con il proprio consulente finanziario per decidere sugli investimenti.
Sempre in ambito di pagamenti sono attualmente in fase sperimentale altri servizi innovativi che porteranno lo smartphone a sostituire bancomat e carte di credito. Ma, si sta lavorando anche su altre modalità d’invio del denaro, ad esempio tramite sms e ai contatti della rubrica telefonica con la tecnologia peer to peer. Sono in fase di crescita anche alcuni servizi informativi su valute, tassi e quotazione e la ricerca del bancomat più vicino a casa. E si sta pensando anche a servizi fuori dall’ambito bancario, come proposta di polizze assicurative e piani pensionistici. Strumenti per la ricerca di case in vendita e in affitto.

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