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Bonifici a tinte Ue

Dal 1° febbraio 2014 tutti i bonifici e tutti gli addebiti diretti dovranno essere effettuati dalle banche e dagli altri prestatori di servizi di pagamento secondo gli standard europei anziché con le procedure e gli standard nazionali. È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 45 del 22 febbraio scorso il provvedimento con il quale Banca d’Italia detta istruzioni applicative del Regolamento Ue n. 260/2012.

Le nuove norme sono entrate in vigore contestualmente alla pubblicazione ovvero il 22 febbraio 2013. Il provvedimento si compone di dieci articoli e fissa i requisiti tecnici e commerciali per l’esecuzione dei bonifico e degli addebiti diretti conformi alla Sepa, l’area unica dei pagamenti in euro, e stabilisce termini puntuali per l’adozione degli standard panaeuropei nei pagamenti nazionali e transfrontalieri. In sostanza Banca d’Italia impone, a far data dall’1 febbraio del prossimo anno, l’applicazione delle regole comunitarie per tutti i bonifici eliminando la possibilità per banche ed intermediari di prevedere l’applicazione di regole più restrittive per i clienti. Le nuove norme hanno l’obiettivo di creare l’area unica dei pagamenti in euro che dovrebbe consentire di sviluppare servizi di pagamento comuni a tutti i paesi dell’Unione europea eliminando gli attuali servizi di pagamento adottati dai si voli stati membri che evidentemente prevedono tempi di accrediti e addebiti differenti tra di loro contribuendo a creare differenze a volte anche importanti nell’utilizzo, per esempio, di un conto italiano e di un conto francese. Le banche avranno termine fino al prossimo 1° maggio per comunicare alla clientela le eventuali modifiche delle condizioni contrattuali al fine di renderlo conformi al nuovo dettato normativo. Rientrano nell’ambito di applicazione delle citate disposizioni sia i bonifici che gli addebiti diretti eseguiti attraverso la procedura interbancaria Rid e quelli gestiti nell’ambito del circuito postale. Non sono invece soggetti alla nuova disciplina i bollettini bancari e di conto corrente postale, i Mav, i Rav e le Ri.Ba.

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