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Bond Mps, scatta la garanzia statale La Consob indaga sull’aumento fallito

Sul fallito aumento di capitale privato del Montepaschi e sulle oscillazioni — soprattutto al rialzo — provocate fra ottobre e dicembre dai rumors sull’interesse del fondo sovrano del Qatar, Qia, e di altri fondi Usa come Paulson e Soros per investire nella banca, la Consob ha avviato un’inchiesta per un possibile abuso di mercato. Lo ha rivelato il presidente della Consob, Giuseppe Vegas, nel corso dell’audizione in Commissione Finanze del Senato. La domanda è: si trattava di voci messe in giro ad arte per tenere in piedi il titolo durante un difficile aumento di capitale da 5 miliardi o c’era un interesse autentico poi svanito per le dimissioni del governo dopo il No al referendum del 4 dicembre? In quel periodo inoltre Mps fu travolta dall’indiscrezione che Bce aveva detto «no» alla richiesta di proroga dell’aumento: su quella fuga di notizie la stessa Bce ha aperto un’inchiesta interna e anche Mps sta per presentare un esposto alla procura di Milano.

Resta che ormai la banca senese è sotto il cappello dello Stato, che verserà fino a 6,6 miliardi di euro degli 8,8 richiesti dalla Bce come «ricapitalizzazione precauzionale». Ieri è arrivato il via libera del ministero dell’Economia alla garanzia dello Stato per la liquidità. Era il tassello che mancava: ora la banca guidata da Marco Morelli — che ieri ha tenuto un consiglio a Siena — varerà il primo bond da 1-1,5 miliardi per il ripristino, entro un anno, dei 15 miliardi di liquidità persa nel 2016. Servirà anche un piano industriale che la Commissione Ue dovrà approvare. La bozza è attesa per fine mese o gli inizi di febbraio.

Ieri al board sono stati vagliati i vari scenari per la cessione di 27,7 miliardi di crediti in sofferenza. Morelli vuole cederli in blocco ma non il fondo Atlante sembra non essere più della partita, essendo impegnato su Veneto Banca e Popolare di Vicenza. Senza Atlante, bisognerà trovare un nuovo soggetto che intervenga, o ridisegnare l’operazione. Ma si allungheranno i tempi.

Dall’ok della Ue potranno partire i rimborsi per i risparmiatori che hanno in mano bond subordinati Mps per 2,1 miliardi, che saranno convertiti al 100% in azioni con possibilità di girarle al Tesoro in cambio di un bond senior. Per Vegas andrebbe cambiato il calcolo del valore delle nuove azioni: non più basandosi sui prezzi di Borsa delle ultime 30 sedute, come previsto dal decreto salva-risparmio, ma sugli ultimi sei mesi incrociandoli con una perizia indipendente sulla banca. Il ritorno di Mps in Borsa, da cui è sospesa dal 23 dicembre, «non è immediato», ha detto Vegas.

Fabrizio Massaro

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