Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Bond Carige, sì a conversione obbligatoria

Le assemblee degli obbligazionisti subordinati di Banca Carige coinvolte nell’operazione di conversione dei loro titoli in bond senior (liability management exercise) hanno approvato sabato la modifica dei rispettivi regolamenti che consente di procedere alla conversione obbligatoria di tutti i 510 milioni di euro di obbligazioni.
Lo ha comunicato ieri Banca Carige in una nota, da cui emerge che le quattro assemblee hanno approvato le delibere senza modifiche e con percentuali molto alte.
Quella sulle obbligazioni perpetue Tier 1 da 160 milioni è stata approvata con il 94,96 dei voti espressi (era rappresentato il 99,28% dell’importo capitale); la delibera sulle Tier 2 da 100 milioni ha avuto il via libera con il 100% dei voti espressi (rappresentato il 99,28% dell’importo capitale); la delibera sulle Tier 2 da 50 milioni è stata approvata con il 100% dei voti espressi (rappresentato il 100% dell’importo capitale); infine la delibera Tier 2 da 200 milioni ha ottenuto l’ok con il 99,82% dei voti espressi (rappresentato l’84,515 dell’importo capitale).
Le obbligazioni saranno convertite subordinatamente al buon esito dell’aumento di capitale da 560 milioni di euro, il cui lancio è atteso in novembre. E proprio per favorire un iter positivo all’operazione di ricapitalizzazione dell’istituto di credito genovese, i vertici di Carige, con l’ad paolo Fiorentino in testa, hanno iniziato un’operazione di pre-marketing che li ha visti muoversi, la scorsa settimana, su Londra, mentre questa settimana voleranno a New York.
L’aumento di capitale, come noto, sarà per 500 milioni in azioni mentre 60 milioni saranno riservati proprio ai portatori di titoli subordinati che hanno aderito all’operazione di Lme.
Il piano di rafforzamento della banca si completa poi con la vendita di asset immobiliari (l’edificio dal quale la banca si aspetta i maggiori ricavi è l’immobile di corso Vittorio Emanuele, a Milano) e la cessione di 1,4 miliardi di Npl (non performing loans) insieme alla piattaforma per la loro gestione.
Il 31 ottobre, intanto, è prevista una riunione del cda per approvare il bilancio dei primi nove mesi del 2017, che facilmente segnerà un trend in linea con quello del primo semestre, che mostrava un rosso di quasi 155 milioni. Ieri il titolo Carige ha chiuso, a piazza Affari, a 0,224 euro, segnando un +0,45%.

Raoul de Forcade

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

TORINO — La produzione della 500 elettrica ferma i contratti di solidarietà nel polo torinese, tr...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Non deve essere imputata la società unipersonale. Non sulla base del decreto 231. In questo...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Ancora al palo la corsa agli aumenti di capitale agevolati dall’articolo 26 del Dl 34/2020...

Oggi sulla stampa