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Bond aziendali, acquisti Bce al via

Sono partite ufficialmente ieri le operazioni di acquisto di bond societari da parte della Bce nell’ambito dell’ampliamento del Quantitative easing annunciato al direttivo di marzo. Secondo indiscrezioni, nel primo giorno sono state acquistate obbligazioni della utility francese Engie e del gruppo automobilistico Renault, del big spagnolo delle telecomunicazioni Telefonica, della tedesche Rwe e Siemens. In Italia le indiscrezioni indicano acquisti sui bond di Telecom e Generali.
Per essere acquistati dalla Bce i titoli societari devono rispettare una serie di requisiti. Il primo è l’elevato merito di credito. La società che ha emesso il debito deve avere un rating investment grade (sopra la tripla B) da almeno una delle quattro agenzie di rating a cui la Bce fa riferimento (Moody’s, Standard & Poor’s, Fitch e Dbrs). Il titolo deve essere quotato in euro e l’emittente deve essere una società non bancaria con sede legale nell’area euro. Questo significa che possono essere acquistati anche i titoli di società non europee purché emessi tramite una controllata con sede nell’Eurozona. La scadenza dei titoli acquistabili va da un minimo di 6 mesi a un massimo di 30 anni.
Non c’è un ammontare stabilito dei titoli che materialmente possono essere acquistati ogni mese sul mercato primario e secondario da parte della Bce con il tramite delle banche centrali nazionali. Gli analisti stimano in ogni caso che la Bce possa arrivare a comprare tra i 3 e i 10 miliardi di euro di corporate bond al mese. Complessivamente si stima che l’ammontare complessivo dei titoli acquistabili dalla Bce nell’ambito del Quantitative easing sia superiore ai 500 miliardi di euro.
Gli acquisti sono iniziati ufficialmente ieri ma gli effetti sui mercati di questa decisione sono evidenti da tempo. L’annuncio ha infatti innescato una corsa alle obbligazioni societarie. Sia quelle ad alto rating potenzialmente oggetto degli acquisti che quelle escluse come i titoli high yield noti anche come «bond spazzatura». Il tasso medio a cinque anni dei corporate bond in euro di società con rating investment grade è sceso del 40% rispetto ai livelli di inizio anno. Oggi, secondo S&P Capital IQ, il tasso medio si attesta intorno allo 0,6 per cento. Ai minimi storici. Sulle brevi scadenze diverse società hanno addirittura sperimentato tassi sotto zero. Un paradosso che finora ha interessato solo i titoli di Stato. Secondo Bank of America Merrill Lynch circa il 15% delle obbligazioni societarie investment grade dell’area euro oggi tratta a rendimenti negativi.
Secondo Dealogic ad aprile e maggio, dopo cioè l’annuncio dell’estensione del Qe ai titoli societari, ci sono state emissioni societarie per un controvalore di 21,7 e 9,7 miliardi di euro. Più del doppio di quanto è stato emesso a gennaio. Secondo Barnaby Martin, capo della ricerca sul reddito fisso di BofA Merrill Lynch, gli effetti dell’estensione del Qe ai bond societari saranno «esplosivi». La stima è che nei prossimi cinque anni il mercato raddoppi in termini di controvalore con 2500 miliardi di euro di nuove emissioni stimate entro il 2021.

Andrea Franceschi

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