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Bolloré, il francese in manovra al crocevia Telecom-Mediaset

Vincent Bolloré ama fare le cose in grande, e farle bene, e proprio per questa riconosciuta caratteristica il mercato gongola al l’idea che il primo azionista di Vivendi dia seguito alla promessa di creare una media company di stazza europea comprandosi la Mediaset dell’amico Silvio Berlusconi e non limitandosi a una partecipazione nella pay tv del gruppo di Cologno. Una mossa che aprirebbe a Vivendi le porte del mercato spagnolo dei contenuti oltre a quello italiano, seconda «piazza» domestica per Bolloré, socio forte di Mediobanca e in procinto di diventare primo azionista di Telecom con una quota iniziale dell’8,3%. Quest’ultima è la partecipazione che la spagnola Telefonica gira a Vivendi in cambio della brasiliana Gvt ma secondo le ipotesi circolate nelle ultime ore, il disegno di Bolloré sarebbe quello di rafforzarsi prima di tutto nella stessa Telecom e solo in un secondo tempo procedere con un’alleanza in Mediaset. Voci rimbalzate ieri da Parigi hanno indicato al 30% la soglia che Bolloré intende raggiungere in Telecom Italia. 
Una contraddizione solo apparente per Vivendi, uscita ormai dal business telefonico. Telecom in prospettiva, sostengono gli analisti, va vista anch’essa come una «media company». L’attesa è che la piattaforma distributiva di contenuti divenga nel giro di pochi anni una voce di ricavi importante. Insomma, il colpo vero lo fa chi saprà mettere insieme Telecom e Mediaset. E chi meglio di Bolloré. L’ambizioso progetto conta sulla collaborazione di un uomo-chiave: Tarak Ben Ammar, imprenditore franco tunisino delle tv e produttore cinematografico, vicino a Berlusconi del quale è stato anche socio in affari, consigliere di Mediobanca, consigliere di Telecom e da poco anche membro del board di Vivendi nel quale è stato chiamato dall’amico storico, e vicino di casa a Parigi, Vincent Bolloré. Ben Ammar ha caldeggiato in passato le nozze Mediaset con Sky sostenendo sempre un ruolo cruciale per Telecom: «Farei tutto il possibile per avere una piattaforma unica per la pay tv. Telecom e Mediaset faranno l’accordo», annuncio nel dicembre scorso.
Quanto alla famiglia Berlusconi, la decisione di vendere tout court Mediaset appare oggi remota. La trattativa con Bolloré, che il vicepresidente esecutivo Pier Silvio ha incontrato di recente, potrebbe riguardare oltre a Premium forse una quota della capogruppo. Un’indicazione è attesa oggi all’assemblea degli azionisti del Biscione.

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