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Bolloré: c’è un nuovo socio per Mediobanca

Vincent Bolloré è disponibile a crescere ancora in Mediobanca. «Se dobbiamo, se tutti sono d’accordo perché si faccia» il gruppo Bolloré è pronto a salire all’8% di Mediobanca «che era il nostro progetto originale», ha dichiarato ieri il patron del gruppo, Vincent Bolloré. «Mediobanca per noi è un investimento di lungo termine, siamo molto contenti di restare e di aver rinnovato il patto, e se vogliono che si cresca cresceremo. Abbiamo fiducia nel team e abbiamo fiducia nell’Italia», ha spiegato l’imprenditore francese.
Non è l’unica novità in arrivo da Parigi: sta prendendo forma anche il progetto di sostituire Groupama con un altro gruppo internazionale affinché il gruppo C degli azionisti stranieri mantenga la quota dell’11% del capitale di Piazzetta Cuccia, dopo la disdetta dal patto di sindacato da parte del gruppo assicurativo.
Per integrare il gruppo degli azionisti esteri di Mediobanca e mantenerne la quota all’11%, «abbiamo trovato un gruppo internazionale che vuole venire con noi per lavorare tutti insieme», ha anticipato Bolloré, senza però rivelarne l’identità. Il nome del nuovo socio sarà svelato «nell’ultima settimana di dicembre», dato che la scadenza fissata dal patto di sindacato è al 31 dicembre.
Bolloré, sollecitato a margine di una conferenza stampa a Parigi, non ha voluto fornire ulteriori dettagli sul settore di attività del nuovo investitore o sulla sua nazionalità, ma si è limitato a dire che si tratta di una società «non francese, internazionale».
Il gruppo C degli investitori di Mediobanca, quello degli investitori internazionali, oggi detiene quasi l’11% del capitale e comprende il gruppo Bolloré (con il 6%) e l’assicurazione Groupama (4,93%), che ha però messo in vendita la sua quota. Secondo lo scenario disegnato dell’uomo d’affari francese, con il nuovo anno il gruppo Bolloré salirà all’8%, e il restante 3% sarà rilevato dal nuovo investitore. «Siamo pronti», ha dichiarato l’imprenditore che l’anno prossimo si prepara a diventare presidente di Vivendi, di cui è attualmente vicepresidente. Il nuovo incarico nel gruppo multimediale è anche la ragione che ha costretto Bolloré, 61 anni, a lasciare la vicepresidenza delle Generali, ceduta a Jean-René Fourtou, 74 anni, attuale presidente del consiglio di sorveglianza di Vivendi. La normativa francese non permette infatti di sedere in più di due board nel caso uno dei due incarichi sia operativo. E Bolloré ha intenzione di dedicarsi attivamente a Vivendi, che vuole transformare in un gruppo più piccolo, concentrato sulle attività media, tra le quali la società televisiva Canal Plus e la californiana Universal Music, dopo che l’anno prossimo verrà completato lo spinoff delle telecomunicazioni. L’obiettivo? La cura dimagrante forzata, dopo lo shopping frenetico ai tempi di Jean Marie Messier, servirà a valorizzare meglio il titolo in Borsa.

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