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Bollette, nuove ombre sugli sconti

Qualcosa si muove. Nel primo semestre di quest’anno le Pmi hanno iniziato a toccare con mano gli sconti sulla bolletta elettrica, ma si intravedono già alcune nubi all’orizzonte per i prossimi mesi. 
Secondo la fotografia scattata dalla Camera di Commercio di Milano con il contributo di Ref Ricerche le piccole e medie imprese hanno pagato circa il 4% in meno rispetto alla prima parte del 2014 . Da gennaio, infatti, per la prima volta ha iniziato a scendere la voce «oneri di sistema», che copre i costi per le attività di interesse generale per il sistema elettrico e negli ultimi anni aveva imboccato la strada del rialzo controbilanciando il minor costo dell’energia. Merito del cosiddetto provvedimento «Taglia-bollette», entrato in vigore all’inizio dell’anno, introdotto con il Decreto competitività e convertito in legge (Dl 91/2014) con un pacchetto di misure per alleggerire i costi di circa il 10% a regime. Tra queste l’estensione della platea dei soggetti al pagamento degli oneri e una rimodulazione degli incentivi per il fotovoltaico.
Così un’impresa manifatturiera allacciata in media tensione e una potenza installata di 300 KW ha risparmiato in totale il 4,2%, con minori oneri di sistema per il 2 per cento. Il calo di questa voce di spesa è stato ancora più significativo per una Pmi artigiana allacciata in bassa tensione e una potenza installata di 60 KW: ben il 2,8 per cento. «La maggior parte degli effetti – spiega l’economista di Ref Ricerche Samir Traini – è stata ben visibile nei primi tre mesi dell’anno, tuttavia già a partire dal secondo trimestre si è verificato un nuovo rialzo di alcune voci come i maggiori costi relativi alla fine del meccanismo dei certificati verdi e all’introduzione di meccanismi amministrati». Non solo: nel terzo trimestre, secondo le stime della società di consulenza, gli oneri continueranno a calare rispetto all’anno precedente, ma dovrebbero registrare un nuovo rialzo su base congiunturale. Così, ad esempio, la stessa impresa manifatturiera pagherebbe il 3,7% di oneri in meno rispetto allo stesso periodo di un anno prima, ma il 3% in più a confronto con il periodo aprile-giugno di quest’anno. «Un dato allarmante – dice Traini – perché rischia di annullare l’effetto del taglia-bollette».
C’è poi un’altra incognita per i costi futuri dell’energia per le Pmi: a fine giugno il Tar ha accolto il ricorso promosso da Assorinnovabili e Confagricoltura che avevano sollevato dubbi di legittimità costituzionale della misura “spalma-incentivi”. La palla passa ora alla Corte Costituzionale per il verdetto finale. «Chiediamo al Governo – sottolinea il presidente di Assorinnovabili, Agostino Re Rebaudengo – di ripensarci per restituire coerenza con le scelte passate, dato anche il valore dell’industria fotovoltatica in Italia. Se la Consulta dichiarerà incostituzionale la norma si risolverebbe anche la procedura arbitrale internazionale che si è aperta con gli investitori esteri, restituendo attrattività al nostro Paese». L’Associazione rilancia inoltre con 33 azioni da promuovere in vista del prossimo «Green Act» annunciato dall’esecutivo.
«Siamo confidenti – fanno sapere dal ministero dello Sviluppo economico – che la Corte costituzionale riconoscerà la validità delle ragioni che ci hanno portato a varare lo spalma-incentivi che nasceva dalla presa d’atto di una notevole sovra-incentivazione dell’energia fotovoltaica. In attesa che si pronunci la Consulta proseguiamo comunque lungo la strada delle misure tese a comprimere la bolletta elettrica delle Pmi».
Intanto con ogni probabilità verrà anticipata all’inizio del 2016 la fine dei contratti di maggiori tutela per le piccole e micro-imprese, come annunciato dall’Autorità per l’Energia (si veda nell’articolo in basso). «La Camera di Commercio di Milano – conclude Sergio Rossi, dirigente dell’area Sviluppo del territorio e del mercato – dal 2007 monitora l’evoluzione dei prezzi praticati sul mercato libero e intende diventare un punto di riferimento per le micro e piccole imprese davanti alle sfide del mercato libero, con un servizio di orientamento delle offerte commerciali presenti sul mercato che vadano oltre il solo “segnale” di prezzo e contempli anche una valutazione della qualità del servizio di fornitura. L’idea è quella di costituire un vero e proprio “sportello energia” che aiuti le imprese a valutare con maggiore razionalità le proprie scelte in materia di fornitura di energia elettrica e gas naturale».

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