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Boeing, voli sospesi per Dreamliner

Sono stati sospesi ormai in tutto il mondo i voli del Dreamliner 787 dopo i due gravi incidenti causati dal surriscaldamento dell’impianto elettrico su un velivoli della Air Nippon mercoledì e della Japan Airlines il 7 gennaio scorso. Ieri l’amministratore delegato della Boeing Jim McInerney ha insistito che il Dreamliner è un aereo sicuro e crede che le autorità americane daranno l’autorizzazione a riprendere i voli fra qualche giorno; ma il danno causato all’immagine del colosso aerospaziale Usa è incalcolabile, e l’impresa di restaurare la fiducia del pubblico in questo “aereo dei sogni” pare al momento insormontabile. La serie di guasti causati apparentemente dalle perdite di fluidi corrosivi nelle batterie al litio ha sollevato una questione di fondo nella strategia della Boeing di delegare la costruzione e la progettazione di parti a fornitori esterni per contenere i costi.
Il Dreamliner è stato descritto in passato come un miracolo della tecnologia, un aereo con un design unico e rivoluzionario che sostituisce molti sistemi idraulici con impianti elettrici e impiega materiali superleggeri (fibra di carbonio) per abbassare il consumo di carburante e consentire il volo su rotte transoceaniche.
Il Dreamliner è anche l’aereo piu’ “outsourced” della storia, dato che la Boeing ha affidato la costruzione di un numero record di componenti a fornitori esterni. La strategia dell’outsourcing ha causato in passato strozzature nella produzione e nell’assemblaggio, e ha ritardato di ben tre anni il lancio del 787; ma i guasti all’impianto elettrico sollevano a questo punto perplessità molto più serie.
Non è ancora interamente chiaro quale sia la causa principale del surriscaldamento dell’impianto elettrico. Mentre la Federal Aviation Administration continua ad indagare sulla causa principale dei guasti, la Boeing spera di ottenere il permesso di riprendere presto i voli negli Stati Uniti e in Giappone in cambio di alcune modifiche operative e frequenti ispezioni dei velivoli. Attualmente 50 Dreamliner sono in dotazione delle flotte della United Airlines, della Japan Airlines, della All Nippon Airways, della Ethiopian Airlines, della cilena LAN Airlines, della polacca LOT Airlines, della Qatar Airlines e della Air India.
Ieri i titoli della Boeing hanno leggermente recuperato dopo il tonfo del 2,5% di giovedì scorso, poche ore dopo l’atterraggio di emergenza in Giappone. Ma sul futuro della società’ pesa il fato delle inchieste in corso.

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