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Boeing da record nei jet commerciali

Boeing stabilirà quest’anno «il record di consegne di jet commerciali nella storia dell’aviazione, tra 715 e 725 aerei», rispetto ai 648 dell’anno scorso. Lo ha detto Jim McNerney, amministratore delegato del maggior gruppo aerospaziale mondiale, avviato verso un fatturato tra 89 e 91 miliardi di dollari nel 2014.
McNerney ha parlato con Il Sole 24 Ore insieme ai giornalisti di alcune altre testate internazionali al salone di Farnborough, confermando il forte interesse per l’Italia, un paese nel quale «ci sarà un naturale incremento delle collaborazioni con Boeing, soprattutto per l’aumento della produzione di parti del jet B787 fatte da Alenia».
L’a.d. di Boeing ha commentato il progetto di Etihad di acquisire Alitalia. «Credo che l’operazione rifletta una crescita delle compagnie del Golfo e l’importanza per le linee aeree europee di trovare collegamenti con quella crescita. Sembra come se Air France-Klm – ha osservato McNerney – abbia scelto questa soluzione, anziché crescere lei direttamente in Alitalia». Alla domanda se, a differenza delle più grandi compagnie europee, non sia spaventato dall’ingresso dei vettori del Golfo in Europa, McNerney ha risposto: «Le compagnie del Golfo hanno fatto un ottimo lavoro, danno un ottimo servizio. Le europee possono rispondere».
McNerney ha incontrato ieri il nuovo a.d. di Finmeccanica, Mauro Moretti, insieme all’a.d. di Alenia, Giuseppe Giordo, «per discussioni commerciali più approfondite, dopo il primo incontro di lunedì». Moretti lunedì aveva incontrato anche Tom Enders, l’a.d. di Airbus Group che cerca più spazio in Italia.
«Finmeccanica è un partner di valore per Boeing», osserva McNerney. «Abbiamo un’ottima collaborazione per il 787, negli elicotteri, negli aerei da rifornimento Alenia fa alcune componenti». Non c’è stato invece lavoro per Alenia per il nuovo Boeing 737 Max, né si è concretizzata una possibile alleanza per la futura maxi gara negli Stati Uniti per aerei addestratori. Boeing ha preferito sviluppare un proprio nuovo aereo ed è alleata della svedese Saab. Alenia Aermacchi, pur disponendo di un buon prodotto, l’M-346, che ha venduto insieme a Boeing a Singapore, durante la gestione di Giuseppe Orsi ha dovuto ripiegare su un partner americano meno potente, General Dynamics.
Un’altra azienda italiana, la campana Dema, guidata da Vincenzo Starace, ha annunciato la firma del suo primo contratto diretto con Boeing per il 787, per produrre parti in composito per la fusoliera e la produzione e assemblaggio di componenti alari.
«Ci sentiamo molto bene nella nostra posizione di business», ha detto McNerney. «I nuovi ordini di aerei commerciali superano la produzione, abbiamo una posizione molto forte soprattutto negli aerei più grandi, ci sono difficoltà nella difesa», per il taglio delle spese militari. «La combinazione dei due settori dà un buon risultato». Una settimana fa Boeing ha annunciato il maggior contratto dell’aviazione commerciale, la vendita a Emirates di 150 jet a lungo raggio B777-X, per 56 miliardi di dollari di prezzo di listino. Un colpo ad Airbus, che quest’anno prevede di consegnare circa gli stessi aerei del 2013, cioè 626, meno di Boeing.
McNerney compirà 65 anni il mese prossimo. Si comincia a parlare di una possibile successione alla guida di Boeing. «La decisione spetta al consiglio di amministrazione. Io faccio il mio lavoro con gioia, devo fare spazio alla prossima generazione..», risponde. Ma non è in uscita, perché ci congeda dicendo: «Arrivederci all’anno prossimo».
Anche ieri, secondo giorno del salone di Farnborough, Airbus ha annunciato più ordini di Boeing. Il contratto più importante è quello della società di leasing giapponese Smbc capital, ha ordinato 115 jet a medio raggio A320, di cui 110 nella versione con nuovo motore, A320neo, per 12 miliardi di dollari. Airbus dice che ha superato i 3.000 ordini da quando, a dicembre 2010, ha lanciato l’A320neo.

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