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Bnl finanzia la pensione e Intesa gli studi a New York

Una possibilità per avvicinarsi alla pensione. Di questi tempi, una chimera per molti. Bnl, la banca italiana del gruppo BnpParibas, sta pensando a coloro che vedono allontanarsi il traguardo del «fine lavoro» e finanzia, con Futuro Pensione, da 5 mila euro fino a un massimo di 70 mila euro, con una durata fino a 10 anni, i lavoratori che si trovano ora in difficoltà. I piani, compatibilmente con la sostenibilità dei finanziamenti, sono comprensivi del periodo di preammortamento, che può arrivare a 36 mesi (minimo 12) e sono senza spese di istruttoria, mentre il tasso è al 2%. Obiettivo sono coloro che non sono al momento occupati, ma si trovano a meno di 36 mesi dalla pensione, aiutandoli a versare gli ultimi mesi di contributi volontari Inps necessari al raggiungimento dei requisiti pensionistici, ma anche per quelle persone che, trovandosi a pochi anni o mesi dal raggiungimento della finestra pensionistica, abbiano la possibilità di riscattare anche parzialmente gli anni di laurea e vogliano un aiuto finanziario, dovendo versare all’ente previdenziale la somma dovuta necessariamente in un’unica soluzione.

A scuola a Manhattan

Intesa Sanpaolo sostiene l’attività della Scuola d’Italia «Guglielmo Marconi» di New York finanziando due borse di studio per l’anno accademico 2021/2022. La Scuola d’Italia «Guglielmo Marconi» è stata fondata nel 1977 dal ministero degli Esteri italiano, per rispondere alle esigenze degli italiani residenti nell’area di New York. La Scuola è l’unica al mondo ad offrire all’estero il Diploma di maturità del Liceo scientifico (esame di stato riconosciuto in Italia, nei Paesi Ue e negli Stati Uniti) e l’International Baccalaureate Diploma Programme. L’iniziativa – sostenuta dalla Divisione Imi Corporate & Investment Banking di Intesa guidata da Mauro Micillo – assume ancora maggiore valenza in un contesto sociale pesantemente impattato dalla pandemia. Gli studenti interessati possono fare richiesta inviando una email di presentazione congiuntamente al proprio curriculum vitae all’indirizzo slanfredini@lascuoladitalia.org.

Mediobanca e la crisi

A un anno dallo scoppio della pandemia, manifattura e utilities seppure con fatturato medio in contrazione del 15 per cento si sono dimostrati i due settori più resilienti per l’economia italiana. È quanto emerge dall’analisi dell’Area Studi Mediobanca che domani, martedì 27 aprile pubblicherà un approfondimento sui risultati 2020 delle società industriali e di servizi incluse nell’indice Ftse Mib. Una fotografia che racconterà come la pandemia abbia impattato soprattutto sui margini industriali, in crollo del 42 per cento rispetto a quanto registrato dai ricavi (-19 per cento), dagli investimenti (-11 per cento), dai dividendi (-12 per cento) e dalla forza lavoro (-1 per cento). In controtendenza l’andamento di Borsa di questo panel di società che nel 2020 segna +1%, permettendo di guardare al 2021 con ottimismo. L’analisi includerà, infine, un focus sui livelli di remunerazione dei ruoli apicali nei cda, anch’essi in contrazione a -17%.

N26, accordo con SumUp

La banca digitale N26 e SumUp, fintech leader nel settore dei pagamenti digitali, hanno annunciato una partnership che punta a ridurre ulteriormente le barriere all’accettazione dei pagamenti cashless supportando la digitalizzazione di liberi professionisti, lavoratori freelance ed imprenditori di tutta Europa. La partnership si rivolge ai titolari dei conti N26 Business, N26 Business Smart, N26 Business You e N26 Business Metal semplificando la ripresa delle attività commerciali e fornendo loro tutti gli strumenti digitali necessari ad accettare pagamenti cashless in modo sicuro, semplice e conveniente.

Tutti a tavola

La crisi sanitaria sta diffondendo i propri effetti sull’economia e la vita di tutti i giorni. Per un numero crescente di italiani arrivare alla fine del mese è un impegno sempre più gravoso, a volte insormontabile. Per questo il Pastificio Rana, l’industria alimentare veronese fondata da Giovanni e oggi guidata dal figlio Gian Luca, non ha avuto esitazioni nel lanciare la campagna di solidarietà «Ravioli dolci con cioccolato», un’iniziativa partita lo scorso ottobre in collaborazione con la Fondazione Banco Alimentare. Rana, attraverso questo progetto, ha donato oltre 2 milioni di piatti freschi a chi è più in difficoltà. Si tratta, bilancia alla mano, di 267 tonnellate di prodotti Rana, che grazie ai 2 mila volontari e alle 7.600 strutture caritative unite nella rete della Fondazione Banco Alimentare, sono arrivati sulle tavole delle persone bisognose, portando un momento di gioia e serenità. La collaborazione tra Rana e il Banco Alimentare ha avuto inizio nel 2016 e che ha visto il Pastificio Rana donare in questi anni circa 10 milioni di piatti di pasta fresca.

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