Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Blockchain, prime licenze bancarie in Svizzera

Storico via libera dell’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (Finma, la Consob svizzera) all’utilizzo di tecnologie blockchain per attività bancarie e per lo scambio di valori mobiliari. La decisione resa pubblica ieri – e che per la cronaca riguarda Seba Crypto Sa con sede a Zugo e Sygnum Ltd con sede a Zurigo – segna un punto di svolta nella regolamentazione della tecnologia a registro diffuso, destinato probabilmente a fare scuola non solo in Europa ma che soprattutto non può essere letto se non legato ai grandi movimenti in corso sulla piazza finanziaria d’oltralpe. Il 12 giugno scorso a Ginevra è stata fondata – e registrata nel locale Registro di commercio – la Libra Association, che ha come scopo scopo «la creazione di un ecosistema monetario e finanziario globale comprendente miliardi di persone» di fatto coincidente con la platea degli iscritti a Facebook, promotore della prima crypto-social-valuta. La scorsa settimana poi, stando a quanto reso noto ieri dall’agenzia elvetica Ats, una delegazione della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti ha incontrato rappresentanti di varie autorità elvetiche. La delegazione, guidata dalla deputata democratica Maxine Waters, presidente della Commissione della Camera sui servizi finanziari, ha avuto colloqui con esponenti della segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali, dell’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (Finma), dell’Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza. Manovre diplomatiche e istituzionali che sembrano condurre a una facile profezia: Facebook potrebbe a questo punto prepararsi a chiedere una licenza bancaria alle autorità svizzere.

La Svizzera peraltro è già all’avanguardia nella regolamentazione degli asset virtuali, avendo già emanato diversi documenti di prassi sulla tassazione di tali strumenti: ha regolamentato le offerte di investimenti in Token considerandoli come valori patrimoniali, applicando la Legge sul riciclaggio di denaro ai fornitori di servizi nel settore blockchain, obbligando gli operatori a identificare le loro controparti e ad accertare i titolari effettivi, tenendo sotto controllo il rapporto attraverso un approccio basato sul rischio; in caso di operazioni sospette scatta sempre l’obbligo di effettuare le segnalazioni all’autorità di controllo (Mros, l’equivalente dell’italiana Uif).

Insieme alla concessione di vere e proprie licenze da operatore bancario e finanziario, la Confederazione stabilisce però delle regole, a cominciare dal pieno rispetto della normativa Gafi antiriciclaggio e di lotta al finanziamento del terrorismo. Secondo la Finma svizzera infatti le criptovalute e le nuove tecnologie associate possono portare a un aumento del rischio di riciclaggio, in accordo con le Raccomandazioni del Gruppo d’azione finanziaria internazionale che lo scorso giugno ha fissato gli standard internazionali per le valute virtuali (Virtual Asset Service Provider – Vasp) per i fornitori di servizi nel settore blockchain. La Finma richiama l’obbligo generale di trasmettere informazioni riguardanti l’ordinante e il beneficiario per un ordine di bonifico. In buona sintesi nella decisione di ieri la Finma ribadisce che i servizi innovativi vanno interpretati secondo il principio della «neutralità tecnologica», secondo cui non importa quindi il mezzo di pagamento utilizzato ma se la sostanza è un pagamento la normativa antiriciclaggio si deve applicare anche ai servizi erogati nel settore blockchain. Principi che del resto troviamo anche nella IV e soprattutto nella V direttiva Ue, il cui decreto di recepimento in Italia è al parere finale delle Commissioni parlamentari.

Alessandro Galimberti

Valerio Vallefuoco

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

La segnalazione di Bankitalia su un’ipotesi di falso in bilancio rende legittimo il sequestro del ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Illimity Bank e un’affiliata di Cerberus capital management hanno perfezionato un’operazione di ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

È ancora presto per dire che quello della raccolta di denaro fresco per le banche italiane non rapp...

Oggi sulla stampa