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Blitz di Marchionne scavalca il sindacato e parla agli operai Maserati

Sergio Marchionne tratta direttamente con gli operai di Grugliasco e sblocca l’assunzione di 500 cassintegrati di Mirafiori alla Maserati. Nella notte l’ad del Lingotto lascia improvvisamente gli Stati Uniti e con un blitz si presenta alle 11 nello stabilimento di Grugliasco. Pochissimi, tra gli stessi dirigenti di vertice del Lingotto, sanno della trasferta decisa all’ultimo momento. Marchionne riunisce circa 200 tra capi e delegati sindacali. Si dice preoccupato per il fatto che le notizie degli scioperi circolino in America e proietta un filmato in cui riceve il plauso dell’ex leader del sindacato americano Bob King. Poi spiega che «senza garanzie non è possibile fare investimenti», e sblocca la riassunzione dei 500 cassintegrati di Mirafiori.

All’incontro non vengono invitati i delegati della Fiom («Un caso di apartheid sindacale », dice l’ex sindacalista Giorgio Airaudo) e la scelta non manca di suscitare polemiche: «Se Marchionne era arrabbiato per il nostro sciopero sarebbe stato più utile dircelo in faccia», commentavano i delegati della Cgil. Susanna Camusso giudica comunque «positivo il fatto che sia stato superato un blocco che sapeva tanto di ritorsione ». Il riferimento di Camusso è al fatto che Marchionne avesse bloccato le assunzioni perché arrabbiato per lo sciopero della Fiom e anche per il blocco degli straordinari annunciato dai sindacati che hanno sempre firmato accordi con l’azienda.
Anche i sindacati del sì infatti (Fim, Uilm, Fismic e Ugl) sono rimasti a loro volta spiazzati dalla mossa di Marchionne e chiedono «un incontro per chiarire quel che è stato detto ai delegati negli stabilimenti».
Le sigle chiedono anche di «riprendere il negoziato interrotto sul contratto aziendale ». Nella trattativa si dovrà discutere anche degli aumenti aziendali: «Vogliamo che riguardino anche i cassintegrati», dicevano ieri i delegati della Maserati all’ad. In serata Marchionne è tornato negli Stati Uniti.
L’incidente del blocco degli straordinari e delle assunzioni sembra chiuso. Anche perché, deve aver fatto notare qualcuno all’ad, ridurre la produzione quando il mercato tira rischia di essere autolesionista.
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