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BlackRock pressa i cda per strategie sostenibili

Almeno a parole, il rispetto dei princìpi di sostenibilità ambientale, sociale e di governance (i cosiddetti principi Esg) sta assumendo da tempo sempre più rilevanza agli occhi degli investitori globali. Ma ora, a confermare questo cambio di passo, sono anche i numeri di BlackRock, il più grande fondo di investimenti al mondo con 6,6 miliardi di euro circa in gestione. Numeri che di fatto segnalano come il colosso stia alzando l’asticella nei confronti dei board di tutte le società mondo, italiane comprese, per accelerare un cambio di passo “culturale” che sembra sempre più urgente.

Il colosso globale, in un report appena pubblicato sulla sua “stewardship”, che è riconducibile alla gestione responsabile, ha reso noto nel dettaglio il proprio livello di dialogo con le società partecipate. I dati sono chiari: nel corso del 2020 il fondo ha di fatto raddoppiato i cosiddetti “engagement”: tra colloqui con singoli membri dei board e vertici aziendali, lettere e comunicazioni confidenziali, il maxi fondo ha di fatto aumentato del 48% i suoi contatti diretti con i board, che sono saliti così globalmente da 2.050 a oltre 3.040 in un anno. A crescere sono anche le compagnie sondate, salite da 1.458 a 2.020, con un’impennata del 39 per cento.

Per un fondo a gestione tradizionalmente passiva, che fa della sua silente stabilità un punto di forza (e di potere) nello scacchiere della finanza globale, sono numeri inequivocabili. Che segnalano come qualcosa stia cambiando nel profondo nella natura dei grandi investitori. «Siamo azionisti a lungo termine delle società in cui investono i nostri clienti – spiega Sandy Boss, Global head of Investment Stewardship di BlackRock nel report appena pubblicato – e ci impegniamo con le aziende per sostenere governance solide e pratiche commerciali tali da rendere i rendimenti finanziari sostenibili nel lungo termine, così da permettere ai nostri clienti di raggiungere i loro obiettivi di investimento». Ecco perchè «le nostre aspettative nei confronti del consiglio di amministrazione e della direzione esecutiva sono più alte che mai».

L’engagement ha riguardato oltre il 60% di tutte le società investite. E tra le principali società italiane con cui BlackRock si è confrontato durante l’anno ci sono alcuni dei principali colossi del Paese: da Generali ad Azimut, Banco Bpm, Buzzi Unicem, Enel, Eni, Mediobanca, Moncler, Poste Italiane, Telecom Italia, UniCredit.

Al salire al centro degli interessi di BlackRock nelle interlocuzioni con i board sono soprattutto tre questioni. Quella ambientale, anzitutto, le cui tematiche sono state affrontate il 300% in più rispetto al 2019 (da 316 a 1.260 engagement): un dato comprensibile, se si pensa che proprio a gennaio lo stesso ceo di BlackRock, Larry Fink, in una lettera inviata a tutti i Ceo delle società partecipate aveva sottolineato la necessità di un ripensamento generale del sistema finanziario, manifestando l’urgenza di mettere al centro del dibattito «i rischi posti da un rischio climatico che sempre più diventa rischio finanziario». Problema, quello della sostenibilità ambientale, accentuato ora dalla pandemia da Covid-19.

Non solo ambiente, però. In cima alle attenzioni ci sono questioni legati alla responsabilità sociale (+173%, da 353 a 965) e alla governance (da 1931 a 2882, +49%). Il colosso Usa sta adottando una linea sempre più dura nei confronti degli amministratori di cui non ritiene sufficienti i progressi su tali temi: non a caso ha votato contro la rielezione di oltre 5.100 membri di board nel corso di quest’anno. Aumentano di fatto le domande sulla qualità del consiglio, i voti contro gli amministratori per mancanza di indipendenza, per una insufficiente rappresentanza di genere in consiglio, o per impegni eccessivi. «Da precursore quale è, BlackRock segnala come fondi a gestione finanziaria tradizionalmente passiva stiano diventando attivi su questioni legate alla corporate governance – spiega Fabio Bianconi, consulente di Morrow Sodali- Di fatto è un avvertimento, perchè il supporto di BlackRock sarà sempre più correlato alle performance societarie su aspetti legati ai principi di sostenibilità».

Il cambio d’approccio è destinato realisticamente a farsi sentire sempre più in prospettiva. E non è escluso che possa avere un’eco sui rinnovi delle cariche sociali attesi nel 2021: in agenda ci sono le nomine dei board di diverse società, da Banca Farmafactoring a Banca Generali, da Bper a Mediobanca, passando per Prysmian, Telecom e UniCredit.

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