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BlackBerry, sfida aperta ad Android e iPhone

di Paolo Ottolina

ORLANDO (Stati Uniti) — A Waterloo, non quella in Belgio ma bensì in Ontario (Canada), c’è la sede storica di Rim. Ma l’azienda che produce i Black-Berry non ha alcuna intenzione di alzare bandiera bianca, nonostante come per Napoleone nella celebre battaglia le forze dei nemici sembrino preponderanti. I guai si chiamano Apple, con iPhone e iPad, e Google, col suo Android. Capaci di polarizzare attenzioni e consensi del pubblico e di erodere posizioni di forza consolidata. Ne sa qualcosa Nokia, costretta ad abbracciare Microsoft. Per molti analisti sotto attacco è anche Rim, che col BlackBerry ha fatto scoprire all’America prima e al mondo poi le virtù degli smartphone e della posta elettronica in mobilità. Android e iPhone hanno rubato quote ai concorrenti nel settore più remunerativo, quello degli smartphone più costosi. Nonostante i giudizi duri di certi analisti, all’annuale convention dell’azienda, il BlackBerry World in corso a Orlando, Florida, si respira un’atmosfera elettrica, di entusiasmo e non certo di scoramento. Rim è conscia di avere dalla sua diverse carte da giocare. Intanto i suoi asset storici, che ne hanno fatto una potenza nel settore business. Sicurezza dei dati, affidabilità e pieno controllo da parte delle aziende, che Rim offre attraverso i Bes (BlackBerry Enterprise server), un software installato presso il server aziendale di posta elettronica. Oltre il 90%delle più importanti società statunitensi presenti nell’annuale elenco Fortune 500 utilizzano i servizi BlackBerry. Proprio a Orlando un’azienda italiana, Chiesi Farmaceutici, ha vinto il Wireless Achievement Awards, un concorso a cui hanno partecipato centinaia di società da tutto il mondo, con un’applicazione che automatizza il rapporto medico-paziente: «Non avremmo potuto svilupparla su nessun altro telefono, considerati i molti vincoli legali del settore farmaceutico» ha detto Andrea Chiesi. Rim però non può più rinunciare al ricco mercato consumer. I BlackBerry di fascia bassa hanno avuto un buon successo in molti mercati: si spiegano così i 15 milioni di pezzi venduti nell’ultimo trimestre fiscale. Ai più giovani piace la tastiera fisica completa, eccellente per la messaggistica, soprattutto associata al BlackBerry Messanger, un programma per “ chattare” con gli amici dimenticando i costosi Sms. La transizione verso un modello che abbracci di più il pubblico generico è in corso. Il fondatore dell’azienda Mike Lazaridis ha presentato a Orlando i nuovi prodotti, touchscreen: il nuovo smartphone di punta Bold 9900 e l’atteso tablet Playbook. Quest’ultimo è un 7 pollici «tascabile» dalla grande potenza. «Partiamo con 3 mila applicazioni, più di qualunque altro concorrente al debutto» ha detto Lazaridis dal palco, tirando una stoccata ad iPad (che oggi di “ app” ne ha 70 mila, ma partì con circa mille). Poi ha abbracciato sul palco Steve Ballmer di Microsoft, ospite a sorpresa, che ha annunciato un’inedita alleanza per portare il motore di ricerca Bing sui prodotti Rim. «Per tutto il settore è un periodo di turbolenza, di cambiamento. In Rim — spiega Alberto Acito, Managing Director Italia — stiamo affrontando il passaggio verso il pubblico consumer, anche in Italia. Ma lo facciamo mantenendoci fedeli alla nostra tradizione che punta su affidabilità, sicurezza e performance» .

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