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Black list al test del plafond di 10mila euro

Entro martedì 20 settembre l’invio delle comunicazioni 2015 – A regime scadenza ordinaria ad aprile
Scadenza in vista per l’invio della comunicazione black list relativa al 2015. Il provvedimento direttoriale delle Entrate del 25 marzo 2016 ha infatti prorogato al 20 settembre 2016 il termine per l’invio della comunicazione riferibile allo scorso anno, inizialmente fissato al 10 aprile per i contribuenti “mensili” e al 30 aprile per quelli “trimestrali”. A regime, le operazioni con soggetti aventi sede, residenza o domicilio in paesi a fiscalità privilegiata verranno comunicate all’interno dello spesometro, entro l’ordinaria scadenza di aprile.
Ripercorriamo quindi i punti salienti dell’adempimento, che per la prima volta riflette a regime le semplificazioni introdotte dal Dlgs 175/2014, intervenute in corso d’anno per l’adempimento relativo al 2014.
Aspetto importante ai fini dell’individuazione dei soggetti obbligati e delle operazioni da comunicare, riguarda la soglia di rilevanza. Il Dlgs 175/2014, in un’ottica di semplificazione, è infatti intervenuto sull’adempimento su due direttrici principali: da un lato ha sostituito la comunicazione mensile/trimestrale con quella annuale; dall’altro ha elevato a 10mila euro la soglia delle operazioni da comunicare. Tale soglia era stata inizialmente fissata, per singola operazione, in 500 euro (Dl 2 marzo 2012 n. 16).
All’indomani del decreto semplificazioni, era stato sollevato il dubbio se la nuova soglia fosse da intendere per singola operazione o piuttosto come limite complessivo annuo. Sul punto le Entrate, con la circolare 31/E del 30 dicembre 2014, hanno precisato che il limite di 10mila euro introdotto dall’articolo 21 del decreto semplificazioni doveva intendersi non per singola operazione, come precedentemente disciplinato, ma piuttosto come limite complessivo annuo. Da ciò consegue che sono obbligati a procedere alla comunicazione – in scadenza martedì 20 settembre – solo i soggetti che abbiano posto in essere un volume complessivo annuale di operazioni (cumulando sia quelle passive che attive) superiore a questa soglia. Tale impostazione, sebbene adottata in un’ottica di semplificazione, appare senz’altro penalizzante per quei contribuenti che svolgono ordinariamente attività “internazionali”, i quali, al superamento della soglia, sono ora obbligati a comunicare anche le operazioni di importo irrisorio, in precedenza escluse grazie al limite di 500 euro per singola operazione. Infatti, una volta superata la soglia “complessiva” il contribuente è, a quel punto, obbligato a comunicare la totalità delle operazioni poste in essere, a prescindere dal relativo importo (circolare Entrate 6/E del 19 febbraio 2015).
Venendo al contenuto del modello, la comunicazione black list annuale deve essere trasmessa mediante la compilazione del quadro BL della Comunicazione “polivalente”, approvata con il provvedimento del 2 agosto 2013.
Per ciascuna controparte è necessario indicare i dati anagrafici: cognome, nome, luogo e data di nascita, se persona fisica; denominazione e indirizzo estero della sede legale, se persona giuridica; non è invece obbligatorio indicare il codice identificativo Iva della controparte. Va poi indicato l’importo complessivo delle operazioni – distinte tra attive e passive – poste in essere. È possibile inserire nello stesso rigo e cumulativamente l’importo complessivo delle operazioni imponibili, non imponibili ed esenti. Separatamente vanno indicate le operazioni non soggette. Inoltre, la ripartizione tra cessioni di beni e prestazioni di servizi è richiesta solo per le operazioni attive non soggette a Iva.
Per quanto concerne, infine, l’individuazione dei Paesi ai fini della comunicazione è sufficiente che la controparte dell’operazione abbia sede, residenza o domicilio in un Paese contemplato da una delle liste contenute nel Dm 21 novembre 2001 e nel Dm 4 maggio 1999. A tal proposito va registrata, dal 23 dicembre 2014, l’esclusione del Lussemburgo dall’elenco paradisi fiscali di cui al Dm 21 novembre 2001 (a opera del Dm 16 dicembre 2014). Poiché il Lussemburgo non è presente nella lista del Dm del 1999, per il 2015 le operazioni con il Granducato non vanno segnalate.

Giacomo Albano
Emma Greco

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